Avanzi di Galera

Era uscito due anni orsono come cd, con il merito di offrire uno spaccato di vita lontano a molti di noi: i racconti dei carcerati e la spiegazione delle ricette erano un vero e proprio manuale di sopravvivenza. Primi, secondi, dolci, caffè un pretesto per raccontare storie sulla vita carceraria. Ora " Avanzi di galera" è diventato un libro.
4 novembre 2005

copertina del libro "Avanzi di galera"

Si parla spesso dell’arte di arrangiarsi o del recupero degli avanzi, e lo si farà anche in questo libro. Ma gli avanzi, a San Vittore, sono un’altra cosa. La “sbobba” che passa l’Amministrazione è quella che è. Si cucina su un unico fornelletto da campeggio. La cucina è anche il bagno. La spesa si può fare all’interno del carcere, ma non tutti possono permettersela. Si possono ricevere quattro “pacchi” al mese con generi alimentari e vestiti per un peso complessivo mensile di venti chili, ma niente frutta e verdura, cibi confezionati o acquistabili alla spesa interna. Niente alcool naturalmente. E comunque c’è chi non ha nessuno e il pacco se lo sogna. Tutto è difficile qui, ma la necessità aguzza l’ingegno. Paradossalmente, nel luogo dove tutto è vietato la cucina è permessa. Non sono ammesse posate di acciaio, e c’è chi se le inventa facendo esplodere le bombolette del gas per utilizzarne la lamiera. Se ti trovano un coltello ti fanno rapporto. Si può anche costruire un forno rivestendo con la carta stagnola due cassette, ma si rischia di incendiare la cella. C’è chi si è costruito un frigo con l’acqua corrente collegata ad una serie di bottiglie di plastica, ma poi una notte si è allagata la cella e anche i piani inferiori del braccio. San Vittore ha una capienza massima di ottocento persone, ma ci vivono 1300 detenuti. Cose dell’altro mondo, un mondo dove un sugo senza carne sa miracolosamente di carne, e tanto basta per immaginare tutte le altre ricette, dove l’ingrediente mancante è sostituito, dove il procedimento ordinario è reinventato, dove la solidarietà può fare miracoli.

“Avanzi di galera”, premio Cenacolo 2004, è un progetto nato dall’Associazione Il Due, associazione ONLUS, fondata da Emilia Patruno nel 2002 per la comunicazione dal carcere e nel carcere. Dopo Criminal Mouse, il gioco da tavola inventato dai detenuti (Premio Archimede 2004), un altro progetto, un invito a guardare dentro al carcere da un nuovo punto di vista. Non attraverso le sbarre, ma da dietro un fornello.

Il CD
"Avanzi di galera - Le ricette dei poco di buono", un CD sul cibo e la cucina in carcere, ma non solo... Non aspettatevi ricette vegetariane [alcune lo sono, ma altre farebbero ribrezzo anche a un carnivoro].
Tra le 80 ricette, dal "cavolfiore nel cellone" alle "zucchine in salsa dell'ergastolano", non mancano consigli per costruire un "cartoccio" (fornellino con carta di giornale), un coltello o una grattugia.
Le ricette "dei poco di buono", sono comunque l'occasione per parlare di vita carceraria, attraverso un gran numero di contributi anche in formato audio e video.
Il Cd e' diviso in quattro sezioni: ricette, interviste, racconti, istituzioni e le musiche sono di De Andre', Gaber, Fred Bongusto.
Il CD "Avanzi di Galera, ricette e briciole di vita dal carcere" può essere acquistato attraverso il sito del magazine di San Vittore "Il due" [http://www.ildue.it]. Offerta minima di 10 euro + 3 per la spedizione.
Chi abita a Milano può trovarlo anche al bar tabaccheria Acquaviva di Piazza Filangieri, il celebre Kriminalbar, (davanti al carcere).

Il libro
È edito da Guido Tommasi Editore e sarà disponibile in libreria dal 17 novembre prossimo. L'introduzione è di Renato Vallanzasca.
Con il riconoscimento del Premio Cenacolo presieduto da Umberto Eco
200 pagine illustrate a colori e in bianco e nero. Costo 14 euro.

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