alimentazione

Frutta secca non solo a Natale!

Sulla tavola di Natale non manca mai. Ma noci, nocciole, mandorle... dovrebbero essere presenti nella nostra dieta tutti i giorni dell'anno. E vi spieghiamo perché!
20 dicembre 2011

Lo slogan giusto dovrebbe essere "Frutta secca non solo a Natale!". Infatti i semi oleaginosi (noci, nocciole, mandorle, pistacchi, e così via...), che abbondano sulle tavole delle feste, non hanno ancora il giusto rilievo nella nostra alimentazione. Un grosso errore al quale è facile porre rimedio: bastano 30 grammi di frutta secca ogni giorni, per 5 giorni alla settimana, per migliorare considerevolmente le nostre abitudini alimentari. frutta secca

Le mandorle e le nocciole, ad esempio, apportano vitamina E in abbondanza (con 30 g di nocciole se ne acquisiscono l'85% del fabbisogno!), i pinoli sono un'ottima fonte di proteine quindi ideali anche per i vegetariani, i pistacchi contengono folati e vitamina B6 in abbondanza mentre gli anacardi contengono una elevata quantità di acidi grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1 e B2, e molto magnesio, calcio, potassio, utili a migliorare il sistema nervoso. Sono ricchi di proteine ed arginina e contengono un’alta percentuale di steroli vegetali che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Naturalmente non possiamo dimenticare le noci, che ci offrono tutta la dose necessaria di grassi polinsaturi, utili a ridurre il rischio d’infarto e a mantenere in buona salute il sistema cardiocircolatorio. Tra la frutta secca, le noci sono quelle con il minor tenore di carboidrati: contengono solo oligosaccaridi e una piccola quantità di zuccheri e per questo motivo sono facilmente tollerate anche dai diabetici. Buona fonte di vitamine B1, B2, B3 e soprattutto B6, importante per il buon funzionamento del cervello e per la produzione dei globuli rossi del sangue apportano anche oligoelementi quali zinco, ferro, calcio, fosforo e magnesio. Le noci esercitano un'azione positiva sull'attività sessuale e favoriscono la funzionalità dell'apparato genitale.

Uno studio condotto da ricercatori spagnoli, ha messo in luce che il consumo quotidiano di 30 grammi di noci, mandorle o nocciole, grazie all'alto contenuto di acidi grassi insaturi e di polifenoli (antiossidanti)può abbassare i livelli di infiammazione nell'organismo e, proteggendo il cuore, diminuire il rischio di sviluppare patologie cardiache, diabete di tipo 2 e ipertensione e quindi aiutare chi soffre di sindrome metabolica.

Tutta la frutta secca, grazie all'apporto calorico, è consigliata quando si aumenta lo sforzo fisico o intellettuale: ottima, quindi da consumare durante l'attività sportiva, sotto esame, in gravidanza e in genere quando si affronta lo stress fisico.

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