Welfare animale

Welfare, ovvero benessere, significa identificare le reali esigenze fisiche e mentali di ogni specie. Una ricerca indispensabile se si vuole migliorare l’ambiente in cui vivono gli animali. Specialmente quelli di allevamento.
15 dicembre 2004 - EP - redazione

un esempio di come dovrebbero vivere gli animali "Welfare" è uno stato di completa salute fisica e mentale, in cui l’animale è in armonia con il suo ambiente (Hughes, 1976)

Il concetto di welfare animale è stato sintetizzati già nel 1965 nel "Brambell report"* dove sono state individuate "le cinque libertà" che devono essere assicurate agli animali:
1] Libertà da fame, sete, malnutrizione, mediante facile accesso all'acqua fresca e a una dieta in grado di favorire lo stato di salute
2] Libertà di disporre di un ambiente fisico adeguato, comprendente ricoveri e una zona di riposo confortevole.
3] Libertà da malattie, ferite e traumi, attraverso la prevenzione o la rapida diagnosi e la pronta terapia.
4] Libertà dalla paura e dallo stress, assicurando condizioni che evitino la sofferenza mentale.
5] Libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche, fornendo spazio sufficiente, locali appropriati e la compagnia di altri soggetti della stessa specie.

Il "Brambell report" si basa su studi di etologia. Il suo fine è quello di comprendere il comportamento e quindi definire i bisogni essenziali degli animali.
Se consideriamo gli allevamenti, e in particolare quelli intensivi, ci rendiamo conto che in linea di massima nessuna delle cinque libertà riportate, che a prima vista potrebbero essere sottoscritte da chiunque, è applicata.
In realtà, agli animali non è permesso esprimere alcun comportamento. Il cibo con cui sono alimentati è spesso di pessima qualità, quando non risulta addirittura dannoso per la loro salute (l'esempio di mucca pazza è fin troppo facile). L'ambiente in cui sono costretti a vivere non può certo essere definito "adeguato" o "confortevole".
Per non parlare dello stress causato dal tipo di vita, dai trasporti e dalla pratica dell'uccisione in serie.

Esiste un altro importante documento presentato il 15 ottobre 1978 a Parigi all'Unesco: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale.
Questa dichiarazione ha una grande importanza per il riconoscimento dei diritti degli animali e anche se è priva di valore giuridico-legislativo, nel corso degli anni è servita da base per la preparazione di direttive e leggi che riguardano le norme minime per la protezione degli animali.

Un esempio di direttiva che in qualche modo tiene conto del benessere animale è quella dell'Unione Europea inerente agli allevamenti di galline ovaiole, applicabile a stabilimenti con oltre 350 galline, che prevede fra l'altro un'adeguata illuminazione [è proibita quella 24 ore su 24]; la riduzione dei livelli sonori; l'obbligo di pavimentazione adeguata che consenta l'appoggio di tutte le unghie anteriori e di entrambe le zampe; un aumento della grandezza delle gabbie.
Ma la strada da fare è ancora molta.

Note

* Brambell FWR (1965) Report of the Technical Committee to Enquire into the Welfare of Animals kept under Intensive Livestock Husbandry Systems. HMSO, London
http://www.hmso.gov.uk

chi siamo

chi siamo

invia articolo

segnala un articolo o un evento

pubblicità

per la pubblicità su questo sito

promuovere i propri prodotti e servizi su Veg'zine.it

contattaci

contattaci

site map

site map

Privacy Policy

Powered by PhPeace 2.4.1.62