Gli OGM non risolvono la fame nel mondo

Gran Bretagna: le più grandi organizzazioni di volontariato hanno affermato in una dichiarazione congiunta al Primo Ministro Tony Blair che le derrate OGM non risolveranno il problema della fame nel mondo, ma al contrario potrebbero incrementare povertà, malnutrizione, disparità economiche.
11 novembre 2002 - redazione

Il loro intervento - nell'ambito delle consultazioni organizzate dal Governo inglese sul tema dei cibi geneticamente modificati - colpisce un argomento chiave di chi invece è a favore di questa controversa tecnologia.
Tony Blair e i suoi consiglieri hanno sempre sostenuto a spada tratta le biotecnologie. due anni fa un rapporto del Gabinetto affermava che avrebbero vinto la guerra alla fame del mondo, e l'anno prima il più influente consigliere scientifico, Lord May, ha dichiarato che la lotta alla fame era il più forte motivo del loro utilizzo.
Ma il Principe Carlo provocò il Primo Ministro cassando questa tema con "sospettosamente simile a un ricatto morale". Oggi, la nuova dichiarazione da parte delle più grandi charities anglo-internazionali - firmata dai direttori di Oxfam, Christian Aid, Save the Children, Cafod e Action Aid, e inviata alla Strategic Unit del Ufficio di Gabinetto di Blair - mette sul piatto la competenza sul campo e l'autorità morale dei più grandi campaigners anti-fame.

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