alimentazione

La ragione al servizio del palato

Quante applicazioni ha la soia nell’industria alimentare?
Mario Pagar

Tante quanti sono i derivati che da essa si ottengono, quanti sono i valori nutrizionali che è in grado di fornire, quanti sono i pericoli che la coltivazione della pianta geneticamente modificata e il suo uso alimentare comportano e infine tante quante sono le contrazioni che il suo uso evidenzia.

La soia è da molti anni per i vegetariani una pianta simbolo, utilizzata da esempio per dimostrare con facilità come la scelta della dieta vegetariana sia completa sia dal punto di vista nutrizionale, sia dal punto di vista più strettamente gastronomico: la varietà e la qualità dei prodotti che la soia è in grado di offrire non temono confronti.
Tuttavia anche il numero dei suoi possibili utilizzi nell’industria alimentare non teme confronti: circa il 60% dei cibi lavorati presenti sul mercato contiene infatti soia o suoi derivati.
Di fatto, tutti ingeriscono soia, ma paradossalmente, pochi ne sono consapevoli. Ed è questa una particolarità che in questi anni si è ancorata alla soia: l’uso “celato” che l’industria alimentare ne fa.

Ma non è una stravaganza. La gran parte proviene dagli Stati Uniti dove circa la metà della soia prodotta è geneticamente modificata e dove le colture non vengono separate.
L’Avi da anni si batte per contrastare l’immissione sul mercato di piante geneticamente modificate e chiede, per lo meno, che venga offerta la possibilità al consumatore di poter riconoscere la presenza di ingredienti derivati da OGM coltivati in campo aperto. L’etichettatura obbligatoria per gli alimenti contenenti OGM è derisa sia dalle tecniche di importazione della materia prima, che giunge miscelata senza alcun obbligo di segregazione fra prodotto OGM e prodotto naturale, sia dalla legge stessa, che esclude un buon numero di derivati dall’obbligo della dichiarazione.
Può accadere quindi che soia geneticamente modificata si possa trovare in preparazioni biologiche, tutto, ovviamente, nel pieno rispetto delle leggi.

Stramba questa soia.
Stramba e miracolosa. Oggi sempre più vengono diffusi studi in cui si evidenziano le capacità di prevenzione dei semi di soia da molte malattie. Tuttavia oggi, si ha come l’impressione che almeno in questo campo le grandi imprese vogliano farla uscire allo scoperto.
Come detto, la soia è una pianta simbolo per i vegetariani e per tutti coloro che applicano i principi della non violenza e i principi del rispetto dell’ambiente anche nella loro alimentazione.
È innegabile che l’industria della carne sia tra le cause principali della deforestazione di ampi territori e di come le deiezioni animali negli allevamenti intensivi abbiano causato notevoli danni ambientali.
Le ragioni della necessità di ampi territori di pascolo sono da ricercarsi nel basso rendimento proteico ed energetico della produzione della carne rispetto a quello dei prodotti vegetali oltre che, ovviamente, dal continuo aumento del consumo di prodotti animali da parte dei paesi industrializzati.
Sono necessari, infatti, 16 Kg di cereali e soia per produrre un solo Kg di carne di bue: destinando un ettaro di terra all’allevamento bovino si ricavano in un anno 66 Kg di proteine.
Destinando lo stesso terreno alla coltivazione della soia si ricavano 1848 Kg di proteine, cioè 28 volte di più.
Le proteine della soia hanno lo stesso valore nutrizionale di quelle contenute nella carne. Ci appare una buona ragione per smettere di tagliare foreste per creare nuovi pascoli e per eliminare una causa dell’effetto serra, oltre che, naturalmente, elimare la violenza e la morte dal nostro cibo.
Il vegetarismo e il consumo di soia possono essere collegati direttamente al rispetto per la dignità e al benessere dell’animale uomo. Sono infatti ben 145 milioni le tonnellate di soia e cereali destinate all’alimentazione delle mandrie di bestiame. Spostare queste quantità dagli allevamenti all’alimentazione umana garantirebbe, più di qualunque coltivazione biogenetica, la possibilità di sradicare la fame nel mondo.
Questi sono i nostri motivi per parlare di soia. Questi sono i nostri motivi per porre la ragione al servizio del palato.

chi siamo

chi siamo

invia articolo

segnala un articolo o un evento

pubblicità

per la pubblicità su questo sito

promuovere i propri prodotti e servizi su Veg'zine.it

contattaci

contattaci

site map

site map

Privacy Policy

Powered by PhPeace 2.4.1.62