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Cucinare le alghe

La più variegata raccolta di ricette per migliorare la nostra dieta quotidiana attraverso l'utilizzo delle alghe, alimento dall'apporto calorico quasi inesistente e allo stesso tempo ricco di proteine, enzimi, oligoelementi, aminoacidi, clorofilla, vitamine e sostanze minerali in quantità superiori rispetto ai vegetali che crescono a terra.
17 febbraio 2011
Cucinare le alghe - Terra nuove edizioni Terra nuova edizioni ci propone un ricettario con oltre 100 proposte per preparare appetitosi e sorprendenti piatti con le verdure di mare, ricche di vitamine, sali minerali e altri preziosi principi nutritivi. Corredato da foto colorate e invitanti, il ricettario introduce in Italia un cibo tipico della tradizione orientale dalle infinite qualità, buono per tutti i gusti, ottimo per la salute e capace di valorizzare, ben dosato, tutte le portate, dagli antipasti al dessert. Oltre ad accrescere il valore nutrizionale dei pasti, il consumo di alghe è particolarmente consigliato a chi soffre di osteoporosi e ipotiroidismo; fortifica inoltre le difese immunitarie e facilita l'eliminazione dei metalli pesanti e radioattivi dall'organismo. Ogni alga è unica Ogni alga è unica, con sapore, consistenza e valore nutritivo diversi. Alcune vanno consumate fresche, molte vengono essiccate, ridotte in fiocchi i addirittura polverizzate, altre sono pronte all'uso o da reidratare prima del consumo. Le più comuni e utilizzate oggi in cucina sono l'arame, la dulse, la Hijiki, la kombu, la nori e la wakame, usate anche nell'alimentazione macrobiotica, vegetariana e vegan. Questi tipi, tutti reperibili nei negozi di alimenti biologici e nelle erboristerie, sono alla base delle ricette proposte nel libro. In più si tratteranno l'agar-agar e la spirulina: la prima è una gelatina ricavata da vari tipi di alghe, la seconda un cianobatterio (impropriamente chiamato alga) molto utile come integratore. Le alghe possono diventare parte essenziale di una dieta curativa ma anche un ingrediente versatile di qualsiasi regime alimentare (e quindi non necessariamente macrobiotico). Possiamo conferire un tocco insolito a piatti tradizionali sperimentando nuove combinazioni di cibi apparentemente inconciliabili che, mescolandosi, trovano una nuova armonia e apportano allo stesso tempo un concentrato di nutrienti. Accostando il rosso-violetto della dulse, il verde acceso della wakame o dei fiocchi di nori, il marrone -nero delle hijiki ai diversi cibi, regaleremo freschezza e vitalità a ingredienti di uso quotidiano. Consigli per l'acquisto e l'utilizzo. Le alghe sono alimenti altamente concentrati, veri e propri condensati di nutrienti, e vanno quindi consumate in piccole quantità. L'ideale è abbinarle a cereali, seitan, verdure crude o cotte ma anche a tofu, tempeh e legumi. Nella scelta si consiglia di privilegiare le alghe di provenienza sicura e preferibilmente certificata. E' sempre opportuno leggere le etichette delle confezioni per sapere come trattarle e quante usarne; generalmente necessitano di ammollo, quindi attenzione perchè una volta reidratate il loro volume aumenta molto. Si conservano a lungo, in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore, ancora meglio se chiuse in contenitori di vetro... Una ricetta tratta dal libro. Orzo piccante con erbe aromatiche, zucca e hijiki Ingredienti: 250 g di orzo integrale o mondo, sciacquato bene sotto acqua corrente fredda; mezza zucca (mantovana o butternut), pulita, privata di semi e filamenti e tagliata a cubetti; 4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva; 1 spicchio di aglio, pelato e tritato finemente; 15 g di alghe hijiki; 400 ml circa di acqua filtrata, calda o tiepida; 1 cucchiaino di origano essiccato; 1 cucchiaino di timo essiccato; mezzo cucchiaio di peperoncino in polvere; 1 pizzico di sale marino integrale. Ammollate le alghe per 20-25 minuti, sciacquatele e fatele cuocere in acqua bollente per circa 10 minuti, passatele sotto acqua corrente fredda e scolatele bene. Fate cuocere l'orzo in acqua salata, coperto e a fuoco basso; scolatelo al dente (1 ora circa). Sciacquatelo, sgocciolatelo bene e mettetelo da parte. Scaldate l'olio a fuoco vivace in una padella capiente o wok e fate appassire brevemente l'aglio. Aggiungete la zucca e il sale e rimestate per un paio di minuti prima di unire anche le hijiki e l'acqua. Fate cuocere la zucca, mescolando, e se occorre aggiungete poco acqua per volta. Quando la zucca sarà tenera e il fondo asciugato unite l'orzo e mescolate bene; poi aggiungete l'origano, il timo e il peperoncino e fate cuocere per altri 2-3 minuti, sempre rimestando. Trasferite nei singoli piatti e servite subito, completando se necessario con un filo d'olio. L'autrice. Alice Savorelli nata a Ravenna, si è laureata a Londra e diplomata alla Sana Gola di Milano in cucina vegan-macrobiotica. Giornalista pubblicista, ha lavorato nelle redazioni di diversi programmi Rai. Cura la rubrica "Alimentazione e Salute" per il mensile Terra Nuova e ha pubblicato Colazioni e merende sane e naturali e colorate per il tuo bambino (Edizioni Si).

Note

Cucinare le alghe
Alice Savorelli
Terra nuova edizioni
pp 120 - € 13,00

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