Equo è meglio

33 anni fa apriva il primo negozio di prodotti equi e solidali, dimostrando che un'altra economia e' possibile. Una filosofia che piace sempre di piu' ai consumatori, anche a quelli vegetariani.
29 novembre 2002 - EP - redazione

Nel 1969 apre la prima Bottega del Mondo, per rivendere prodotti provenienti dal Sud del Mondo acquistati a un prezzo superiore a quello di mercato. Il Fair Trade nasce dalla consapevolezza che il consumatore occidentale e' responsabile di cio' che acquista e che un giusto prezzo applicato ai prodotti provenienti dal sud del mondo puo' contribuire a riequilibrare il rapporto economico tra nord e sud. Oggi circa un milione e mezzo i produttori [fra contadini, artigiani, piccoli imprenditori del Sud del Mondo] lavora con le regole del commercio equo, che offrono un'alternativa concreta ai sistemi tradizionali di mercato e ai meccanismi di sfruttamento Nord-Sud e che garantiscono un minimo vitale al produttore, un contratto di lungo periodo e il pagamento del 50% al momento della firma del contratto.

I primi prodotti equi ad arrivare sul nostro mercato sono caffè, zucchero, cioccolato, prodotti artigianali in legno, vetro, ceramica, juta... e manufatti creati con processi non industriali, utilizzando materie prime e fibre naturali. Poi la scelta si e' ampliata con the', banane, frutta secca, spezie, cereali, succhi di frutta e palloni da calcio... La qualità dei prodotti e' migliorata, sono stati studiati nuovi packaging ed espositori e sono state adottate nuove strategie di penetrazione sul mercato.
Dai banchetti fuori dalle chiese, si e' passati attraverso la formazione di gruppi d'acquisto per arrivare all'organizzazione delle Botteghe fino agli scaffali della grande distribuzione organizzata. Tutto ciò sempre mantenendo un giusto prezzo, perche', fortunatamente, le regole non sono cambiate.
La formulazione del prezzo è restata la stessa. Resta immutata la valorizzazione dei costi reali di lavorazione e la retribuzione dignitosa del lavoro e restano assicurati i margini per lo sviluppo di progetti autogestiti a favore delle comunità locali.
In Germania e in Svizzera il commercio Equo è un fenomeno di massa; un forte movimento di commercio equo solidale si è sviluppato negli ultimi tre anni persino in Giappone, e poi in Nuova Zelanda, Australia… non c'è paese al mondo in cui questo fenomeno non sia presente.

In Italia, 700.000 persone circa acquistano abitualmente nelle botteghe del mondo; un altro milione e mezzo compra occasionalmente prodotti del commercio equo; il 18% dei cittadini italiani, fra i 15 e 74 anni, conosce o ha acquistato almeno una volta prodotti del commercio equo.

Gli indirizzi del Fair Trade in Italia

Botteghe del Mondo [http://www.assobdm.it] sparse in Italia sono 350. Vendono oltre tremila prodotti importati da diverse organizzazioni.


CTM Altromercato [http://www.altromercato.it] è tra i principali importatori di prodotti equi e solidali. E' un consorzio di organizzazioni senza fini di lucro che promuove e diffonde in Italia il Fair Trade. Segue direttamente oltre 150 gruppi di produttori nel mondo, coinvolgendo oltre 3000 volontari in 40 paesi.


Commercio alternativo [http://www.commercioalternativo.it], cooperativa senza fini di lucro, e' una federazione che conta oltre cinquanta organismi indipendenti impegnati nel commercio equo e solidale. I soci sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, e alcuni di essi fungono da deposito regionale.


Cooperativa Chico Mendes [http://www.chicomendes.it] ha come obiettivo la promozione dell'economia solidale, attraverso il commercio equo, la finanza etica e altre attivita' educative e culturali. Attualmente ha circa 2000 soci, gestisce otto botteghe Altromercato, un ufficio di finanza solidale. Nel periodo natalizio organizza a Milano, insieme alla cooperativa Librerie in Piazza e a Radio Popolare, il banco di Garabombo.


Cooperativa Mondo Solidale [http://www.mondosolidale.it] nata nel 1993 dalla confluenza di alcune associazioni già impegnate nel commercio equo e solidale nell’ambito della regione Marche. L’attività di Mondo Solidale è parte di un impegno più vasto nel campo dei Diritti Umani, della pace e della nonviolenza.


RAM [http://www.associazioneram.it] e' un'associazione culturale non profit che coopera principalmente nel subcontinente indiano, nel sud-est asiatico e in Europa. Acquista e diffonde merci prodotte da artigiani di villaggi in India, Nepal, Bangladesh, Thailandia. Sperimenta forme di turismo responsabile.


Roba dell'altro mondo [http://www.robaweb.com] e' una cooperativa che opera per lo sviluppo del Commercio Equo e lavora con una decina di progetti di sviluppo che impegnano svariate comunità di produzione artigianale sparse in India, Nepal, Bangladesh, Tailandia e Cuba. La selezione dei produttori avviene attraverso la diretta conoscenza e verifica nel territorio d'origine. dal punto di vista economico garantiscono ai produttori il prefinanziamento per l'acquisto delle materie prime fino al totale pagamento della merce prima della spedizione.


TransFair [http://www.transfair.it] promuove il Fair Trade in Italia con il compito di aprire la strada della distribuzione tradizionale e organizzata ai prodotti del Commercio Equo e Solidale. Il marchio TransFair oggi garantisce caffe', the', miele, cacao, cioccolata, succo d'arancia e banane.


Per garantire una maggior diffusione del commercio equo e solidale i prodotti etici sono approdati anche nei banchi della grande distribuzione organizzata come Coop-Italia, Esselunga e Carrefour.

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