buoni propositi di inizio anno

Salvare il pianeta in 5 mosse

Globalmente, il consumo di carne è aumentato del 20% negli ultimi dieci anni, nonostante le implicazioni sull'impatto ambientale. Laurie Tuffrey di The Ecolgist, in un lungo articolo si chiede se davvero diventare vegetariani possa aiutare la Terra. E alla fine offre 5 buone azioni per migliorare l'impatto delle nostre scelte alimentari sul mondo che ci ospita.
4 gennaio 2012 - theecologist.org

Impatto ambientale. Cosa dicono le statistiche?
La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) dice che nel mondo ci sono circa 1,4 miliardi di bovini e 1,1 miliardi di pecore, che generano il 37% del metano totale generato dalle attività umane.
Il 70% di tutte le terre agricole, poco meno di un terzo della intera superficie terrestre del pianeta, viene utilizzato per allevare gli animali che arriveranno sui nostri piatti. Ma la quantità di acqua necessaria per produrre un chilo di carne varia (a seconda di come si leggono i dati) tra i 13 e i 100 litri e la difficoltà di accesso all'acqua è ancora alta per molte popolazioni.
Pensando a questi dati c'è da chiedersi quanto possa essere sostenibile consumare carne e perché non ci siano più persone vegetariane o vegane.
Can becoming a vegetarian help save the planet?
Nel Regno Unito, il benessere degli animali è il motivo principale che spinge a scegliere il regime vegetariano. E con oltre due milioni di animali uccisi ogni giorno per alimentare gli abitanti di questo paese non è difficile capire perché, dice la Vegetarian Society!
In base a un sondaggio condotto dalla Food Standards Agency nel 2009, circa il tre per cento della popolazione è vegetariana, e un ulteriore cinque per cento sempre più spesso evita il consumo di carne ai pasti.
Altra motivazione trainante, la preoccupazione per l'ambiente. "Ciò che scegliamo di mangiare" dice Su Taylor portavoce della Vegetarian Society, "è uno dei maggiori fattori del nostro impatto personale sull'ambiente". Un ettaro di terreno, producendo ortaggi, frutta e cereali può alimentare fino a 30 persone. La stessa area, se utilizzata alla produzione di carne, ne nutre da cinque a dieci, come aveva sottolineato RK Pachuari presidente del Gruppo intergovernativo sul Climate Change (IPCC).
Perché non cambiare alimentazione, allora?

5 BUONE AZIONI
Senza carne il lunedì

Può essere una buona partenza per chi vegetariano non lo è! Meat Free Mondays è la campagna lanciata da Paul McCartney per invitare a essere vegetariano per un giorno alla settiamana. In alternativa si può adottare la filosofia di Riverford "meat and 10 veg": per ogni porzione di carne 10 porzioni di verdura!

Mangiare più legumi, cereali e noci
Cereali, legumi e noci (ma anche mandorle, pistacchi, anacardi e pinoli, ricchi di proteine!) hanno un impatto ambientale notevolmente inferiore rispetto ai derivati animali e sono alimenti ideali per il nostro consumo quotidiano.

Scegli di stagione
Acquistare frutta e verdura di stagione è una garanzia di freschezza e qualità. I prodotti di stagione mantengono inoltre vitamine e minerali più a lungo e permettono anche un notevole risparmio economico.

Local is good!
In un mercato globalizzato scegliere locale può sembrare anacronistico. Ma i prodotti locali, oltre e sostenere l'industria alimentare nazionale, hanno un minor impatto e abbattono le emissioni di anidride alimentari del 57%, secondo i dati diffusi dalla Vegetarian Society.

Bio e locale è meglio
Scegliere biologico è infine una buona azione per la salute nostra, delle persone che vivono con noi e anche del pianeta!

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