Come produrre le 8.000 calorie necessarie per sopportare stress e sforzi del Tour
David Zabriskie si era avvicinato al veganismo già l'anno scorso quando, dopo alcune analisi del sangue, aveva scoperto di essere estremamente sensibile ad alcuni cibi che gli causavano dei problemi digestivi. Per questo motivo aveva deciso fin dal Tour de France dello scorso anno di ridurre sensibilmente la quantità di carne.
Ma ora, oltre a cancellare del tutto la carne dalla propria dieta, ha eliminato anche i latticini e ha scelto di seguire una dieta pressoché vegetariana, portando una modifica ancor più radicale al suo stile di vita.
In questo caso la scelta nutrizionista non è legata all'amore per gli animali o a particolari visioni ideologiche.
Ma e' comunque importante perché Zabriskie afferma di aver abbracciato la dieta vegana sia per motivi di salute sia perché gli consente di ottenere migliori performance agonistiche. Esattamente il contrario di quello che i medici sportivi hanno sempre affermato: una dieta vegana è incompatibile con una attività sportiva praticata a livello professionistico come il ciclismo, perché non sarebbe in grado di fornire le 8.000 calorie al giorno consumate, non sarebbe in grado di far recuperare le proteine perdute dai muscoli, e sopratutto, non potrebbe fornire l'emoblobina fondamentale per l'ossigenazione del sangue.
Tuttavia vittorie conseguite negli ultimi mesi da David Zabriskie hanno convinto anche il team manager della sua squadra che la verità è un'altra.



















