BtoBIO EXPO: “2010, tavola sempre più bio”

Gli ultimi dati del bio in Italia e nel mondo confermano la crescita di un comparto sempre più importante a livello economico e sempre più ‘culturalmente’ di casa.
24 febbraio 2011 - BtoBIO EXPO

BtoBio logo Il bilancio 2010 dei consumi alimentari biologici in Italia conferma la crescita continua di un comparto che vale circa 3 miliardi di Euro, conta più di 48 mila addetti, è il primo esportatore al mondo (circa 900 milioni di Euro), tra i primi Paesi al mondo per superficie coltivata bio (oltre 1milione e 100mila ettari), è ai vertici per numero di aziende votate al bio e per la produzione di ortaggi, cereali, agrumi, uva, olive bio.
“Non ci sono solo i dati positivi sulla vendita – commenta Sergio Rossi, responsabile dell’organizzazione della nuova fiera del biologico certificato BtoBIO EXPO – ma anche, come si desume dall’edizione 2011 di Bio Bank – anche i ristoranti con menù biologico sono aumentati del 24% (da 199 a 246), gli agriturismi bio dell’11% (da 1178 a 1302), le mense scolastiche del 10% (da 791 a 872) e i negozi di alimenti bio, passati da 1132 a 1163. Prosegue, inoltre, il consueto monitoraggio del bio a livello internazionale con gli ultimi dati disponibili: anche qui rileviamo numeri sempre più importanti: i prodotti certificati ‘bio’ sono garanzia di procedure adottate dall’intera filiera, e sono sinonimo di qualità, freschezza, naturalezza, perché gli standard richiesti sono molto severi nel controllo degli additivi chimici nei processi di produzione agricola, trasformazione, lavorazione e conservazione e impongono agli allevatori un tipo di allevamento più sano e genuino. Il bio certificato è sano, gustoso, sicuro. Per questo il consumatore premia il BIO: perché il cliente è sempre più selettivo, e l’attenzione alla qualità a 360° - valori etici, tutela ambientale, salubrità del prodotto consumato - è sempre più centrale nelle decisioni di acquisto”.

“L’aumento dei consumi domestici di prodotti confezionati rispetto al 2009 è dell’11,5%, l’incremento dell’ortofrutta fresca e sfusa è del 6,2%. Siamo ancora in fase di assestamento dei valori, ma le indicazioni che emergono dal rapporto Ismea/Nielsen sull’andamento dei consumi nei 12 mesi del 2010 sono chiare”, continua Rossi. Nell’ortofrutta ci sono punte del +81% per le melanzane, del 18% per le mele, del 23% abbondante per le fragole, ad esempio; in generale, la comparazione del biologico con il convenzionale evidenzia per tutto il 2010 un andamento quasi sempre migliore del biologico, si nel comparto frutticolo che in quello orticolo”.

Tra i prodotti di punta – evidenzia la nota Ismea - , il 2010 ha evidenziato un’ottima performance per i lattiero caseari (+12,2% la spesa domestica rispetto al 2009) e per l’insieme costituito da biscotti, dolciumi e snack (+13,5%). Positiva anche la dinamica dei consumi di frutta e ortaggi bio, in crescita del 4,2%, con buoni risconti inoltre per le uova (+7,5%), prodotto che rientra nella graduatoria dei cinque più venduti.

Il carrello degli alimenti biologici mette anche in luce l’ottimo bilancio delle vendite 2010 di pasta e riso (+22,3). Meno rilevante, ma sempre sostenuta inoltre, la performance di oli (+10,2%), pane e prodotti sostitutivi (+12,3%) e miele (+8%).

I COMPARTI
L’ortofrutta ha un peso sul totale dei consumi domestici biologici italiani del 21,7%, il comparto cereali e derivati del 16%, l’olio del 4,3%, il lattiero-caseario del 18,6%, le uova del 8,4%”.
Il lattiero-caseario segna un incremento complessivo del 12,2% con segnali particolarmente positivi per il latte fresco (+26,2%) e burro (+16%).
L’olio prosegue il trend positivo, e registra un aumento del 3,6% sul 2009 rispetto all’olio convenzionale, il cui consumo è calato dell1,4%.

LA GEOGRAFIA
L’aumento dei consumi domestici di prodotti confezionati è costante, ed è così composto geograficamente (2010 vs 2009):
Nord Ovest: +8%
Nord Est: + 19,8%
Centro e Sardegna +4%
Sud e Sicilia: + 22,5%
L’aumento significativo di Sud e Sicilia si associa a un peso sul totale dei consumi BIO italiani dell’8,2%, mentre Centro e Sardegna ‘valgono’ il 20,2% del totale, il 29,8% il Nord Est e il 41,8% il Nord Ovest.
I prodotti bio hanno saputo resistere ai venti della crisi anche a livello internazionale.

LA DISTRIBUZIONE
Il focus sui canali distributivi (negozi specializzati esclusi, che però già nei primi 10 mesi del 2010 registravano un solido aumento di vendite, tra il 15 e il 20%), sempre secondo i dati Ismea/Nielsen, evidenzia l’ottima performance degli acquisti BIO in Ipermercati e tradizionali (% sui dati in valore) rispetto al 2009:
Ipermercati, +19,5%
Supermercati +2,8%
Negozi Tradizionali +35,2%
Superette +25,5%
Hard Discount +15,4%

Note

BtoBIO EXPO: la nuova fiera professionale, biennale, internazionale del biologico certificato. Milano, 8-11 maggio 2011. In contemporanea con TUTTO FOOD.

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