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VegPyramid. La dieta vegetariana degli italiani

La nuova edizione aggiornata di VegPyramid del medico nutrizionista Luciana Baroni propone in modo chiaro e dettagliato le linee guide dietetetiche per una dieta vegetariana in grado di costituire un potente strumento di prevenzione e cura delle più importanti malattie, sulla base delle più aggiornata ricerche scientifiche e delle indicazioni suggerite dalle associazioni mediche americane e canadesi.
17 novembre 2010 - Pompea Gualano

copertina del libro VegPyramid Nel corso degli ultimi decenni i concetti che stanno alla base della Scienza della Nutrizione, in particolare l'adeguatezza nutrizionale di una dieta e le sue implicazioni per la salute, hanno fatto sì che la dieta sia ormai riconosciuta come la variabile dello stile di vita più efficace nell'influenzare, nel bene e nel male, lo stato di salute. Non solo, gli ultimi studi concordano nell'affermare che qualunque dieta sana, anche se onnivora, deve basarsi principalmente su cibi vegetali.

Il volume VegPyramid - la nuova edizione aggiornata (la terza) è appena uscita - del medico nutrizionista Luciana Baroni propone in modo chiaro e dettagliato le Linee Guide dietetetiche per i vegetariani per una dieta a base vegetale in grado di costituire un potente strumento di prevenzione e cura delle più importanti malattie, sulla base delle più aggiornata ricerche scientifiche e delle indicazioni suggerite dalle associazioni mediche americane e canadesi.
La dieta a base vegetale, infatti, esercita effetti positivi sulla prevenzione e sul trattamento delle principali malattie del mondo occidentale, e per questo ha assunto un ruolo insostituibile nel campo della medicina preventiva.
A partire dall'analisi dell'ormai assodata adeguatezza di una dieta a base vegetale e analizzando la stretta interrelazione tra alimentazione e salute, la struttura della VegPyramid, la piramide alimentare vegetariana, viene spiegata passo passo attraverso la descrizione dei principali gruppi alimentari e delle loro proprietà; vengono fornite indicazioni su quali cibi vegetali, e in che proporzione, far rientrare nella nostra alimentazione quotidiana per una dieta ottimale che ci consente di vivere bene e con gusto, facendo automaticamente prevenzione contro le più importanti malattie oggi diffuse.
I consigli contenuti in questa guida non vogliono aiutare solo i vegetariani a operare scelte alimentari per ottenere una dieta ottimale, secondo le raccomandazioni dietetiche nazionali e internazionali, ma possono essere utilizzati da chiunque abbia a cuore la propria salute.
Umberto Veronesi che apre il volume firmando la prefazione, ebbe già ad affermare: "Sono scientificamente convinto che il vegetarianesimo è una scelta non solo opportuna, ma obbligata. Per nutrire una popolazione in aumento costante saremo costretti a diventare vegetariani, ritornano in fondo alla nostra natura originaria". Umberto Veronesi.

Dall'introduzione
Una dieta equilibrata a base di cibi vegetali è ritenuta non solo priva di rischi di carenze di nutrienti, in tutti gli stadi del ciclo vitale, ma addirittura salutare, perché in grado di esercitare effetti positivi nella prevenzione e nel trattamento delle principali malattie croniche del mondo occidentale (malattie vascolari, alcuni tipi di tumore, sovrappeso-obesità, diabete mellito) (ADA Reports 2009).
Le Linee Guide dietetiche - illustrate nel volume - si compongono di una prima parte nella quale vengono affrontati il concetto di adeguatezza nutrizionale di una dieta a base vegetale e la stretta interrelazione tra alimentazione e salute; di una seconda parte in cui vengono presentati i diversi cibi e gruppi alimentari, corredata dalle informazioni pratiche utili alla realizzazione di una dieta ottimale a base vegetale nel contesto più ampio di uno stile di vita sano; infine, di una terza nella quale queste indicazioni trovano una formulazione in esempi di menu settimanali. Esse, nonostante siano state pubblicate per la prima volta nel 2008, rappresentano a tutt'oggi la prima ed unica iniziativa in questo senso in Italia, dove la letteratura scientifica internazionale favorevole alla dieta vegetariana viene ancora in gran parte ignorata, e nonostante le Linee Guida dietetiche di altri Paesi abbiano già rivolto attenzione a questo tipo di dieta.
Il numero di vegetariani è in costante crescita nei Paesi industrializzati, ma i nutrizionisti e la classe medica in generale non sono ancora in gran parte preparati di fronte alle richieste di questa crescente massa di persone.

Note

Luciana Baroni è medico chirurgo, specialista in Neurologia, Geriatria e Gerontologia, Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica. Dirigente medico, si occupa principalmente dalla diagnosi e del trattamento delle malattie neurodegenerative, in particolare modo della Malattia di Parkison. Nel 2000 ha fondato Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana-Ssnv*, di cui è presidente in carica (www.scienzavegetariana.it).
Ha partecipato come relatrice a congressi medico-scientifici e ha tenuto conferenze e corsi in molte città d'Italia su adeguatezza nutrizionale e implicazioni salutistiche dell'alimentazione vegetariana.
E' inoltre coautrice di Decidi di stare bene (Sonda, 2004); La cucina Diet_etica (Sonda, 2009) e ha curato l'edizione italiana di La dieta Skinny Bitch (2008).

*Societa' Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali (c.d. plant-based nutrition) e sui suoi rapporti con la salute.

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