Più sani noi e la terra che calpestiamo

L'associazione ambientalista Friends of the Earth (FoE), ha pubblicato sul "Guardian" un report dal titolo "Mangiare meno carne: Terra più sana e 45.000 morti annue evitate"
20 ottobre 2010 - EP - redazione
Fonte: The Guardian

terra e cibo Se vogliamo preservare l'ecosistema, dobbiamo ridurre - o meglio ancora eliminare - il consumo di carne. Questa scelta, fatta su larga scala, aiuterebbe non solo la conservazione dell'ecosistema, ma anche a salvare 45.000 vite umane all'anno.
Questo il messaggio lanciato dall'associazione ambientalista Friends of the Earth (FoE), attraverso il quotidiano britannico "Guardian" il 19 ottobre scorso. Un messaggio che non è passato inosservato, stimolando pareri favorevoli e contrari.
Naturalmente non hanno apprezzato l'articolo i produttori di carne che oltre a mettere in rilievo l'importante valore nutrizionale della carne rossa (che, a detta loro, svolgerebbe un ruolo importante come parte di una dieta sana e bilanciata), hanno definito anche troppo semplicistico pensare che un solo elemento all'interno della dieta possa cambiare lo stato delle cose.
Ma sicuramente il dottor Rayner, autore del report, non ha svolto la ricerca pensando di riuscire a sensibilizzare la lobby della carne. Il suo intento, invece era quello di far sapere a un maggior numero di persone che una riduzione dei piatti a base di carne eviterebbe 45.000 morti precoci: 31.000 persone per malattie cardiache, 9.000 per tumore e 5.000 per ictus, tutte malattie in cui l'eccesso di carne gioca un ruolo fondamentale.
A questo ha poi aggiunto una stima dedicata al nostro pianeta: ridurre il consumo di carne renderebbe possibile il risparmio dell'equivalente di 1,2 miliardi di sterline e mitigare il cambiamento climatico e la deforestazione in Sud America. In tale regione, le foreste pluviali sono distrutte, il loro terreno trasformato in pascoli per nutrire i bovini destinati ai Paesi industrializzati.
Secondo il FoE si possono ottenere buoni risultati anche limitando il consumo di carne alla settimana a 210 grammi, evitando in particolare le carni lavorate, potenzialmente più pericolose.
Secondo Craig Bennett, direttore della campagna FoE: "Non abbiamo bisogno di diventare vegetariani per badare a noi stessi e al nostro pianeta, ma abbiamo bisogno di ridurre la carne. Mentre il governo ha ignorato l'aspetto ambientale dell'alto consumo di carne e latticini, non può ignorare le vite che sarebbero salvate passando a una riduzione e un migliore consumo di carne".
L'articolo, tuttavia, non ha ricevuto i dovuti consensi nemmeno da parte della Vegetarian Society che non ha gradito la posizione troppo blanda della FoE.

Note

Denis Campbell, "Eating less meat could save 45,000 lives a year, experts claim", The Guardian 19/10/2010

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