dieta

Benessere e longevità

Dal 1950 a oggi, nei 30 paesi più sviluppati del mondo le aspettative di vivere fino ad 80 anni sono raddoppiate per entrambi i sessi. Merito delle scoperte mediche, ma anche di un progressivo miglioramento delle abitudini alimentari.
16 ottobre 2010 - redazione

Donald Watson fondatore del movimento vegano Un’equipe di medici danesi ha condotto uno studio sulle speranze di vita. Esaminando i dati provenienti da 30 tra i paesi più sviluppati al mondo i ricercatori hanno potuto affermare che oggi si vive più a lungo e meglio. Nel 1950 la probabilità di sopravvivenza oltre gli 80 anni, in media, era del 15-16% nelle donne e del 12% tra gli uomini, mentre nel 2002, le percentuali sono salite al 37% per le donne ed al 25% per gli uomini.
Tra i fenomeni che maggiormente hanno contribuito ad aumentare le percentuali, troviamo il miglioramento nella cura delle malattie che colpiscono gli anziani e una considerevole diminuzione della mortalità infantile. Altri elementi determinanti per la longevità sono l'indipendenza degli anziani, uno stile di vita più sano e una maggiore attenzione a ciò che portiamo in tavola.
La longevità è anche un fattore ereditario; le persone estremamente longeve presentano infatti una struttura genetica diversa dal resto della popolazione e un indice di ossidazione delle cellule molto più basso. Tuttavia, una sana alimentazione può davvero fare la differenza! Frutta e verdura, come da tempo consigliano gli esperti, possono giocare un ruolo sicuramente importante nel contrastare o bloccare lo sviluppo di alcune malattie degenerativa. Pensiamo al ruolo delle fibre, ad esempio, presenti in abbondanza in frutta, verdura ma anche in albicocche e prugne secche, che non solo migliorano la funzione intestinale fungendo da “spazzini” del nostro organismo, ma possono rallentare la digestione e l’assorbimento dei carboidrati, riducendo il picco glicemico nel dopo pasto (effetto particolarmente importante per i diabetici) fino ad arrivare a diminuire i livelli di colesterolo e a proteggere dalle malattie cardiache. Altri alimenti, come la frutta secca ad esempio, possono avere un ruolo determinante nel regolare le attività cellulari proteggendoci dall'azione nociva dei radicali liberi e dall'invecchiamento precoce.

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