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Emozioni. Imparare a riconoscerle senza farsene travolgere

Le emozioni sono “soffi” che abitano il nostro corpo; abbiamo bisogno di riconoscerle, accoglierle e integrarle piuttosto che contrastarle, altrimenti possono trasformarsi in impetuose bufere capaci di alterare il nostro equilibrio psicofisico.
16 settembre 2010 - EP - redazione

Emozioni A volte le emozioni ci disorientano, ma solo perché abbiamo perso dimestichezza nel maneggiarle e allora ci sforziamo di controllarle o di negarle. Ma se proviamo a ritornare a quando eravamo piccoli – partendo addirittura dalla vita intrauterina – ci accorgiamo che in realtà siamo cresciuti e sopravvissuti nel mondo grazie a una “competenza emotiva innata”... Adesso occorre solo riscoprirla.
In queste pagine si cercherà di sottolineare il valore di ogni emozione e di suggerire come arginarne gli eccessi con semplici strategie che tutti possiamo mettere in atto e che si riveleranno utili non solo per l'anima ma anche per il corpo; infatti sono sempre di più le ricerche che scoprono importanti relazioni fra il persistere di uno stato emotivo alterato, o anche di uno shock improvviso, e l'instaurarsi di alcune malattie. E questa relazione era ben nota ai medici del passato: dall'antica Grecia alla Cina all'India, tutte le tradizioni mediche dedicano ampio spazio al ruolo che le emozioni hanno nel mantenere o nell'alterare la salute.
Che fare allora? Medicalizzare anche la nostra vita interiore come sempre più spesso facciamo con i nostri corpi? Niente affatto! Proprio perché ogni emozione ha bisogno di essere valorizzata e non repressa o cancellata, per armonizzarla con tutto il resto che fa parte di noi, si può “giocare” con alcuni metodi energetico-vibrazionali che parlano un linguaggio, fondato sulle analogie e sui simboli, in grado di comunicare in modo garbato con il nostro nucleo interiore.
Le strategie proposte in queste pagine – dai fiori di Bach alle visualizzazioni, dagli aromi ai cristalli – non sono "prescrizioni", sono semmai un esempio di un sistema “integrato” da cui ciascuno può partire per elaborare una "propria" strategia utile ad affrontare le emozioni che sono all'origine di un disagio. Solo se ci procurano disagio, infatti, ha senso trovare una strategia per “affrontarle”, altrimenti sarà sufficiente ascoltare il riverbero che ciascuna di esse porta con sé e coglierne il messaggio capace di arricchire la nostra vita interiore e di relazione.
Conoscerci, metterci in risonanza con la nostra anima, ci regala la capacità di comprendere anche gli altri e di sviluppare quella dote preziosa che si chiama empatia.

Note

"Emozioni. Imparare a riconoscerle senza farsene travolgere"
Nicla Vozzella
edizioni Red!

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