dieta

Omega 3, dieta vegetariana e buonumore

Un ricerca statunitense ha verificato lo "stato mentale" dei vegetariani e soprattutto del loro umore.
25 luglio 2010 - Mattia Sparacino

giraffa Come stiano fisicamente i vegetariani è stato ampiamente studiato e declinato in ogni forma, ma ora la ricerca scientifica si è dedicata a controllare anche lo "stato mentale" dei vegetariani, soprattutto del loro umore.
E' quello che l'università dell'Arizona ha fatto esaminando la correlazione tra l'umore e l'assunzione di acidi grassi polinsaturi omega 3 (acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA)) tra 138 volontari della comunità degli Avventisti del Settimo giorno.
Il punto di partenza della ricerca però non era affatto banale.
Alcuni studi hanno evidenziato che tra le persone onnivore, quelle che assumono basse quantità di omega 3 sono maggiormente inclini ad avere disturbi dell’umore.
La domanda dei ricercatori dunque è stata: cosa succede ai vegetariani che sono cronicamente esposti a una carenza di questi nutrienti? Come ben sappiamo, infatti, la dieta vegetariana prevede l’esclusione del pesce, una delle fonti principali di alcuni acidi omega 3, che svolgono una funzione importante nel corretto funzionamento del cervello. Anche se è bene sottolineare che questi acidi grassi si trovano abbondantemente nella frutta secca e in particolare nelle noci.
Il risultato della ricerca ha evidenziato tuttavia che seguire una dieta vegetariana non influenza l'umore e che non esiste alcun rapporto tra l'umore di un vegetariano e la ridotta assunzione di acidi omega 3.

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