libri e dintorni

A partire dagli animali

Freschi di stampa sono approdati in libreria due volumi che si propongono di sviluppare un pensiero a partire dagli animali (e non “sugli” animali, come di solito accade) che ci aiuti a riflettere più a fondo sul significato della questione animale e a ribaltare la nostra comune e ordinaria prospettiva antropocentrica.
15 giugno 2010 - redazione

Ai confini dell'umano

Ai confini dell'umano
copertina Ai confini dell'umano Gli animali e la morte
Massimo Filippi
Editore: Ombre Corte
Collana: Cartografie
95 pagine, 10 euro
Un viaggio insolito, quello che ci porta a percorrere Massimo Filippi, attraverso la cognizione del dolore. Il dolore che nasce dallo sfruttamento degli esseri viventi - umani o non umani che siano - e che inevitabilmente ci porta alla fine della vita. Ma che cosa hanno a che fare gli animali con la morte? Il mondo-ambiente con il cadavere? La condizione animale con la società del controllo? Il corpo con la compassione? La metafisica con il mattatoio?
Massimo Filippi, dialogando con la filosofia, la scienza e la letteratura - e facendole dialogare - prova a mettersi sulle tracce di un percorso che passi dal controllo totalitario della biopolitica all'ospitalità conviviale di una zoopolitica ancora tutta da pensare, prova a raccontare un umano più benigno che, accettando la sua finitezza, l'impotenza della sua vulnerabilità e la corporeità della compassione, si lasci attraversare dall'inumano e si impegni ad attraversarlo. Per liberarsi e per liberarlo.

Nell’albergo di Adamo
Nell'albergo di Adamo
copertina Nell'albergo di Adamo Gli animali, la questione animale e la filosofia
Massimo Filippi e Filippo Trasatti (a cura di)
Mimesis Edizioni
Eterotopie
22 eruo
Dopo essere stati esclusi per millenni dal nostro orizzonte culturale in quell’operazione che ha permesso all’uomo di innalzarsi al di sopra del resto del vivente ed ora che stanno per scomparire anche materialmente dal nostro mondo, gli animali sono tornati ad occupare il nostro immaginario. Immaginario che, però, continua a vederli solo strumentalmente per meglio raggiungere i fini dell’uomo: suppellettili graziose per mantenere la biodiversità e la bellezza del nostro ambiente, oggetti di un amore distorto per abbellire le nostre case e le nostre vite, corpi da esibire per una facile e stucchevole spettacolarizzazione o per l’abuso pubblicitario.
Il libro Nell’albergo di Adamo, a cura di Massimo Filippi e Filippo Trasatti, vuol invece cercare di riflettere (e far riflettere) più a fondo sul significato che i non umani hanno sul modo in cui l’umano si concepisce e sulle conseguenze quotidiane che la questione animale comporta per miliardi di animali e per la struttura della nostra società, per il nostro modo di vivere, di comunicare e di pensare la vita in comune nel mondo.
A partire da una folgorante metafora di Adorno, che descrive la parabola violenta che ci ha portato qui dove siamo, sull’orlo di una catastrofe sociale, morale ed ecologica inaudita, i 12 saggi qui raccolti, scritti da studiosi che già si riconoscono nell’ambito del movimento animalista militante, sia da accademici che hanno cominciato a intravedere l’impensato disconoscimento dell’animale nella nostra cultura, rappresentano un corpo-a-corpo con la filosofia continentale (da Heidegger a Derrida, fa Deleuze a Girard, da Marx ai francofortesi, da Lévinas a Haraway) al fine di far emergere il ruolo ontologico giocato dalla negazione degli animali e dell’animalità nella costruzione del nostro attuale “essere-sopra-il-mondo” con tutte le conseguenze materiali che tale ideologia del dominio ha comportato e continua a comportare. Da questa riflessione teorica è auspicabile la nascita di una nuova filosofia dell’animalità e di una più rigorosa fondazione delle prassi di liberazione del non umano e della natura e, quindi, dell’umano.

Note

Gli autori
Massimo Filippi
si occupa di neuroscienze e filosofia ed è autore di diverse pubblicazioni dove ha affrontato la questione animale da un punto di vista filosofico e politico. Tra le ultime: Ai confini dell’umano. Gli animali e la morte, Ombre corte, Verona 2010.

Filippo Trasatti docente di filosofia in un Liceo di Milano, è autore di varie pubblicazioni sul pensiero libertario, sull’animalismo e la filosofia. Tra le ultime: Lessico minimo di pedagogia libertaria, Eleuthera, Milano 2004; Contro natura, Eleuthera, Milano 2008; Leggere Deleuze attraversando Mille piani, Mimesis, Milano 2010.

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