stili di vita

Buone pratiche ed esperienze di vita sostenibili. Torna Terra Futura

13 sezioni espositive, numerosi convegni e dibattiti, laboratori interattivi, presentazioni di libri: domani ritorna Terra Futura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità. Per il settimo anno, come sempre a Firenze, fino al 30 maggio.
27 maggio 2010 - redazione

Terra Futura - edizione 2005 Certamente il dibattito non mancherà, come non mancheranno i temi da affrontare legati all'attualità, alla politica e al sociale. Terra Futura ci ha abituato ai grandi nome e anche quest'anno sono attesi esperti e testimonial che fanno di questo evento un appuntamento unico nel panorama nazionale.
13 le sezioni dell’ampia rassegna espositiva, oltre 600 le realtà espositive con 5000 enti rappresentati, impegnati ogni giorno a costruire sostenibilità nei vari ambiti: tutela dell’ambiente, promozione delle energie alternative, pace e solidarietà sociale, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, consumo critico, ecoartigianato, welfare, cittadinanza attiva e partecipazione.

Per quanto riguarda il settore alimentare, quest'anno affiancheranno il consolidato mercato di prodotti biologici ed equo solidali, anche i prodotti provenienti dalle carceri (caffè, cioccolato e birra provengono infatti dai laboratori delle carceri di Torino e Saluzzo) e i prodotti realizzati con materie prime provenienti dai terreni confiscati alle mafie o dalle fattorie sociali.
Di cibo ne parleranno Vandana Shiva e Carlo Petrini (venerdì, ore 18.00) in occasione dell’anno internazionale della biodiversità, del ruolo dell’agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici, che oggi sono tra l’altro una delle maggiori cause di grandi migrazioni (come rivela il dossier ecoprofugo che sarà presentato venerdì mattina).
Anche la Lav sarà presente a Terra Futura nella sezione "Azioni globali e welfare" con la sua campagna Cambiamenu, per sensibilizzare i visitatori sulla necessità di assumere consapevolezza di quanto le scelte alimentari individuali influiscano sulla salute del Pianeta e di come il consumo eccessivo di carne stia rivelandosi tra i maggiori fattori distruttivi dell'equilibrio climatico della Terra.

Questa settima edizione di Terra Futura è dedicata al tema delle “comunità sostenibili e responsabili”, con l’esperienza dei cittadini di Pescomaggiore colpiti dal terremoto in Abruzzo, che hanno ricostruito la propria comunità in un villaggio antisismico edificato secondo i criteri della bioedilizia e nato grazie alle donazioni raccolte anche con il tam tam nel web; e ancora le 250 famiglie del progetto “carbon budget – Races”, che stanno sperimentando uno stile di vita a minor impatto ambientale, famiglie di tutta Italia impegnate in una vera e propria “gara” per ridurre i propri consumi domestici; il progetto “Agorà” di un coordinamento di associazioni locali per favorire la coesione sociale in un comune “vulnerabile” come Quarto Oggiaro (Milano) e il “supermercato solidale” di Prato, che permette alle famiglie in gravi difficoltà economica di fare la spesa gratis. Senza dimenticare le buone pratiche dei tanti comuni virtuosi che oggi fanno rete diffondendo modi responsabili e sostenibili di gestire il territorio e di governare insieme ai cittadini.

L'articolato programma culturale di Terra Futura (www.terrafutura.info) comprende seminari, dibattiti e convegni con numerosi esperti e testimoni: 280 gli appuntamenti che vedranno l’intervento di quasi 1.000 relatori; 250 momenti di animazioni e laboratori interattivi per fare toccare con mano ai visitatori tutte le buone pratiche possibili.
Al centro come sempre anche le energie rinnovabili, l’acqua risorsa da non sprecare e bene pubblico, come chiede la campagna promossa dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua che Terra Futura rilancia nei tre giorni insieme a numerose campagne nazionali e internazionali di lotta alla povertà, di cooperazione internazionale e di aiuto allo sviluppo per i Paesi del Sud del Mondo, a partire da quella promossa dalla Campagna per gli Obiettivi del Millennio.
In questa fase storica di crisi che ha reso eclatanti le storture del sistema economico e finanziario attuale, non può mancare il tema della finanza etica che vede il lancio (sabato 29, mattina) della raccolta firme per sollecitare i capi di Stato e di Governo a varare, nel prossimo G20 di giugno in Canada, una tassa sulle transazioni finanziarie il cui gettito si chiede sia destinato a pagare parte dei costi della crisi innescata dalla finanza speculativa; e ancora, la presentazione del primo rapporto finanza e armamenti dell'Osservatorio sul commercio di armi di Ires Toscana (sabato 29,al mattino), che analizza le esportazioni di armi, le aziende che le producono e le policies delle banche e quanto gli investimenti e i fondi pensione dei cittadini (inconsapevoli) vanno ad alimentare la produzione di armamenti.

Comunità solidali sono anche quelle che lottano unendo le forze contro le mafie e l’illegalità: sabato 29 (pomeriggio) sarà presentato il rapporto dei beni confiscati, curato da Agenzia per le onlus e in collaborazione con Liberainformazione, e saranno resi noti in anteprima i dati sulle archeomafie (Rapporto Ecomafie, Legambiente). Attenzione da Terra Futura anche al ruolo importante delle imprese, come le esperienze di realtà che stanno riconvertendo in sostenibile la propria produzione per diventare fornitori per i GAS (…e per vincere la crisi) e tante altre che hanno compiuto o stanno avviando percorsi socialmente responsabili.
A 10 anni di vita dalla nascita del grande movimento sociale globale - che chiede una diversa, più equa e sostenibile globalizzazione - si danno appuntamento domenica pomeriggio a Terra Futura alcuni suoi grandi fondatori e rappresentanti per un bilancio e uno sguardo al futuro.

Tantissimi i personaggi attesi nei tre giorni alla Fortezza da Basso. E ci fa piacere sottolineare che anche quest'anno tante saranno le voci femminili: Vandana Shiva, fisica indiana fondatrice dell’istituto “Research Foundation for Science, Technology and Ecology” a Dehradun in India, Loretta Napoleoni, economista, saggista ed esperta di terrorismo, Susan George, economista tra le più autorevoli studiose del problema della fame nel Terzo mondo, Gilda Farrell, responsabile della divisione “Sviluppo e coesione sociale” del Consiglio d’Europa, Laura Boldrini, portavoce UNHCR, Moema Miranda, direttrice di IBASE (Istituto brasiliano di analisi sociale ed economica), Laura Pennacchi, già sottosegretario al Lavoro e sottosegretaria di Stato al tesoro, Ghada Abdel Aal, trentenne farmacista egiziana single, diventata famosa per il suo blog "wanna-b-a-bride" (Voglio sposarmi) che tiene dal 2006, trasposto in un libro, Che il velo sia da sposa! tradotto in parecchi paesi, e Giuliana Sgrena, giornalista de Il Manifesto.

Note

Terra Futura è a Firenze presso la Fortezza da Basso. L’ingresso è libero; orario di apertura: venerdì ore 9.00-20.00, sabato ore 9.30-21.00 (eventi e spettacoli fino alle ore 24.00), domenica ore 10.00-20.00.

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