alimentazione

Il cattivo umore è nell'aria

Stanchezza, apatia, irritabilità e nervosismo: 5 milioni di italiani soffrono di meteoropatia. Ma come possono le condizioni atmosferiche influenzare il nostro umore? E come possiamo porvi rimedio?
12 maggio 2010 - Mattia Sparacino

unhappy Uno degli scopi principali della meteorologia, fin dai tempi più antichi, è stato quello di comprendere quanto i fenomeni meteorologici siano in grado di influenzare e condizionare il comportamento umano. E oggi la scienza riconosce la meteoropatia come un disturbo a tutti gli effetti.
Sarà quindi colpa del mancato arrivo della primavera se, in questi giorni, 5 milioni italiani si sentono stanchi, facilmente irritabili, apatici.
Ma come possono le condizioni atmosferiche influenzare il nostro umore?
Gli studiosi stanno ancora vagliando le possibili cause, fra queste la più accreditata pare sia legata all'attività di una ghiandola situata nel nostro cervello (l'ipofisi). L'arrivo delle perturbazioni atmosferiche stimola la produzione dell'ormone Acth, chiamato anche ormone dello stress, la cui azione è collegata alla zona cerebrale e alla ghiandola pineale dove si regolano metabolismo, riposo e sonnolenza.
Se dal freddo possiamo riparaci coprendoci, come possiamo combattere il malumore dovuto al mal tempo? In aiuto, come sempre ci viene la tavola. Possiamo migliorare il sonno sostituendo caffè, alcolici e superalcolici, con tisane a base di camomilla, malva, biancospino e melissa.
A tavola è meglio preferire alimenti ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina (l’ormone del buonumore) che favorisce la produzione di melatonina, capace di risincronizzare i ritmi dell’organismo. Gli alimenti maggiormente ricchi di triptofano sono la frutta secca (e in particolare le mandorle che contengono 394 mg di triptofano ogni 100 g oltre a magnesio e calcio, utili per i muscoli e le ossa), i cereali e derivati, i legumi secchi, alcuni tipi di verdure (come asparagi, bieta, carciofi, cavolo, spinaci e zucchine), le banane, il latte, i formaggi stagionati (100 g di parmigiano ad esempio contengono 320 mg di triptofano) e le uova.
Il maltempo può causare anche il risveglio di alcuni acciacchi o di piccoli fastidi. Sempre cercando nell'orto troviamo basilico e aglio, in grado di difenderci dal mal di testa e la lattuga - soprattutto bollita - nota fin dall'antichità per le sue proprietà sedative e analgesiche.

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