sostenibilità ambientale

Ma quanto inquina il tuo mangiar carne!

Un nuovo rapporto pubblicato dalla FAO, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, ribadisce l'impatto ambientale del settore lattiero-caseario, a cui dobbiamo il 4% delle emissioni di gas serra antropogene, cioè causate dall'uomo. Questo ammontare include sia le emissioni derivanti dalla produzione, dalla trasformazione e dal trasporto dei prodotti caseari, sia le emissioni relative alla produzione di carne di animali appartenenti al sistema.
26 aprile 2010 - redazione

Il settore lattiero-caseario incide per il 4% sulle emissioni globali di gas serra antropogene, cioè causate dall'uomo, di cui il 2,7 % è da imputarsi esclusivamente alla produzione, trasformazione e trasporto dei prodotti lattieri, escludendo la produzione di carne.
Towards a more sustainable livestock sector
Nel 2007 il settore lattiero-caseario ha emesso 1.969 milioni di tonnellate equivalenti di biossido di carbonio (CO2) di cui:
1.328 milioni di tonnellate sono da attribuire al latte;
151 milioni di tonnellate alla carne di animali lattieri;
490 milioni da vitelli allevati espressamente per la carne.
La media globale delle emissioni di gas serra per chilo di latte e relativi prodotti caseari è stimata a 2.4 kg di CO2 equivalenti.


Il metano è il gas che contribuisce più di tutti al riscaldamento globale da latte, rappresentando circa il 52 % delle emissioni di gas serra sia nei paesi sviluppati sia in quelli in via di sviluppo. Il protossido d'azoto contribuisce per il 27 % alle emissioni serra nei paesi sviluppati e con il 38 % in quelli in via di sviluppo. Il biossido di carbonio incide con una percentuale più alta nei paesi sviluppati (21 %) rispetto ai paesi in via di sviluppo (10 %).
Il rapporto Fao "Greenhouse gas emissions from the dairy sector" copre tutti i maggiori sistemi produttivi caseari dalle mandrie nomadi agli allevamenti intensivi. Prende in esame l'intera catena alimentare, compresi la produzione ed il trasporto dei fattori produttivi (fertilizzanti, pesticidi ed alimenti animali) impiegati nelle aziende lattiero-casearie, le emissioni a livello di allevamento e quelle associate alla trasformazione del latte ed al confezionamento, oltre il trasporto dei prodotti caseari ai dettaglianti. Il margine di errore stimato è ± 26 %.
"Il rapporto è uno strumento fondamentale per capire ed identificare le opportunità per ridurre l'impatto ambientale del settore lattiero-caseario, continuando a fornire al tempo stesso prodotti alimentari sicuri e nutritivi", afferma Samuel Jutzi, direttore della Divisione Fao Produzione e salute animale.
Lo studio è parte di un programma in corso avviato per analizzare e raccomandare le possibili opzioni per mitigare il cambiamento climatico. Il passo successivo sarà quello di usare un approccio simile per quantificare le emissioni di gas serra associate ad altre specie di bestiame, come i bufali, il pollame, i piccoli ruminanti ed i suini. Per verificare l'efficacia e le implicazioni per l'economia rurale e per il commercio delle opzioni politiche, saranno svolte modellizzazioni economiche. Un rapporto finale sarà pubblicato nel 2011.
Nel suo rapporto del 2006 "Livestock's Long Shadow", la Fao aveva scoperto che il 18 % di tutte le emissioni di gas serra erano causate dal settore zootecnico, prendendo in considerazione l'intero ciclo vitale aggregato. Il rapporto finale sulle emissioni di gas serra impiegherà lo stesso approccio, ma utilizzando dati aggiornati e fornendo un'analisi disaggregata dei diversi sistemi produttivi, nonché indicando soluzioni per i produttori, per l'industria di trasformazione e per gli organi politici.

Note

da Agricoltura Italiana Online rivista telematica del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Allegati

  • L'ultimo rapporto FAO "Le emissioni di gas serra del settore lattiero-caseario" (in inglese) è uno studio effettuato sull’intero settore, dalle mandrie nomadi agli allevamenti intensivi. Fa parte di un programma avviato per analizzare e trovare nuovi soluzioni per mitigare il cambiamento climatico. Nel 2011 sarà pubblicato il rapporto finale completato delle emissioni di gas serra associate ad altre specie di bestiame, come bufali, pollame, piccoli ruminanti e i suini.
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