Dieta vegana a scuola Comune sotto accusa

Niente carne, pesce, uova e latticini. FI: «Fa male ai bimbi»
Gilberto Bazoli
Fonte: Libero - 15 febbraio 2009
CREMONA In tavola per loro ci sono soltanto verdure, cereali, frutta, legumi. Il Comune ha accolto la richiesta di alcuni genitori che i figli seguano le loro orme e siano "vegani" anche a scuola. Ma i nutrizionisti sollevano dubbi e l'opposizione protesta. La dieta vegana è una forma più estrema della dieta vegetariana. Escluso qualsiasi alimento non solo di origine ma anche di derivazione animale. Vietati, ovviamente, carne e pesce, ma pure latticini, formaggi, uova. E anche il miele. Una filosofia più che uno stile di alimentazione. Bandito anche l'uso di pellicce, cuoio, lana. Da qualche mese, in un ristorante del centro, si può mangiare vegano anche a Cremona. Alcune famiglie strette osservanti hanno domandato che possano esserlo anche i loro bambini a scuola e hanno barrato sul modulo "Richiesta diete speciali" la casella "per motivi etici e ideologici". Permesso accordato. Una nicchia tra i 3.600 iscritti agli asili nido, alle scuole per l'infanzia e alle elementari della città. Ma quei piatti vuoti o quasi non potevano passare inosservati. Anche perché la dieta vegana è sotto accusa per le possibili insufficienze nutrizionali. In particolare, per quanto riguarda la carenza della vitamina B12, importantissima per la sintesi dell'emoglobina, presente solo nel mondo animale. I bambini possono sopportarne la mancanza? La dietologa del Comune, Silvia Bardelli, non nasconde che «la medicina ufficiale, mentre ha riconosciuto la dieta vegetariana, nutre ancora qualche perplessità verso quella vegana. Ma la scienza alimentare è in evoluzione. Una dieta vegana ben organizzata può funzionare». Laura Carlino, nella triplice veste di consigliere comunale di Forza Italia, madre e insegnante, non si sente rassicurata. «Un regime alimentare per niente equilibrato come quello vegano è dannoso per la salute dei bambini». Più che con le famiglie se la prende con il Comune, «colpevole» d'aver autorizzato quel menù. «Gli adulti possono fare quello che vogliono, ma il discorso è diverso per i minori. L'Amministrazione si è nascosta dietro le scelte dei genitori e non ha avuto il coraggio di esprimere un giudizio negativo». Destinataria del messaggio l'assessore alle Politiche educative Daniela Polenghi (Comunisti italiani), che respinge le accuse. «La tipologia degli alimenti consumati nelle mense delle nostre scuole corrisponde alle indicazioni dell'Istituto superiore di Sanità. Sottoponiamo le diete particolari all'Asl e chiediamo ai genitori il certificato del pediatra. È tutto a posto». Se lo augura Giuseppina Palazzoli, medico, specialista in scienza dell'ali mentazione. «Quella vegana è una dieta che i bambini possono fare, ma c'è bisogno di un'approfondita conoscenza di tipo nutrizionale perché bisogna cercare i componenti carenti e ricorrere ad alcuni integratori, come la soia o certi funghi usati in Cina e Giappone. Non è facile. Serve grande preparazione». Forse è per questo che il Comune spedirà la sua esperta a un corso sull'universo vegano.

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