Dalla Gran Bretagna il gelato con latte materno

La proposta choc degli animalisti: un gelato fatto non più con il latte di mucca, ma con quello umano
28 settembre 2008
Fonte: alimentazione-oggi.it

Proprio nei giorni dello scandalo del latte cinese alla melamina, la proposta-choc di un gruppo animalista inglese, la Peta, ha scatenato polemiche e accuse reciproche in Gran Bretagna, dove gli allevatori hanno respinto sdegnati l'idea accusando gli animalisti di "minare l'industria lattiero-casearia". Così come i consumatori e gli amanti del gelato, che comprensibilmente hanno rabbrividito all'idea di gustare crema o stracciatella contenenti latte materno. Ma per la Peta la proposta non è peregrina: sostituire il latte umano a quello bovino "sarebbe meglio per tutti - sottolineano - sia per i consumatori che per le mucche". Il latte materno, infatti, sarebbe enormemente più sicuro di quello animale, e inoltre avrebbe benefici nutrizionali ben maggiori. Gli animalisti hanno scritto in proposito una lunga lettera alla Ben & Jerry's, una delle più famose aziende inglesi che producono gelato, citando l'esempio del cuoco Hans Locher, che ha recentemente annunciato che nel suo ristorante svizzero verranno preparate e servite zuppe e salse contenenti il 75% di latte materno. Allo scopo, come riporta oggi il quotidiano inglese The Independent, l'eccentrico chef ha anche pubblicato un vero e proprio bando nei villaggi vicini al suo ristorante, offrendo tre sterline per 14 once (meno di mezzo litro) di latte umano. "L'utilizzo di latte bovino per il gelato -scrive senza mezzi termini Tracy Reiman, Executive Vice President di Peta- è un pericolo per la salute dei clienti. I prodotti lattiero-caseari sono collegati al diabete giovanile, ma anche ad allergie, stipsi, obesità, oltre ai tumori alla prostata e alle ovaie". Inoltre, la rivoluzionaria innovazione porterebbe benefici anche alle mucche, che "come tutti i mammiferi, producono latte solo durante e dopo la gravidanza: per questo - denuncia l'animalista - vengono ingravidate forzatamente ogni nove mesi, per fornire costantemente latte". La Ben & Jerry's ha replicato alla lettera-provocazione con rispetto ma fermezza: "Plaudiamo allo sforzo del gruppo animalista per portare l'attenzione su un problema serio - ha risposto una portavoce dell'azienda produttrice di gelati - ma riteniamo che il latte di una madre sia utile usarlo per il proprio bambino". Senza contare il problema dell'approvvigionamento: considerando che la metà di ogni vasca di gelato da mezzo chilo è a base di latte e crema di latte, i produttori di gelato sarebbero costretti a una vera e propria "caccia" al latte materno.

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