salute

Bacche, verdure e semi i cibi che allungano la vita

Un nutrizionista americano sceglie i dieci ingredienti della longevità Al Goji cinese e all'esotica guava si affianca la portulaca, un'erbaccia
Fonte: Il Secolo XIX - 16 luglio 2008

Per cominciare, un pizzico di Cina. Si parte con le bacche di Goji, capaci di avere più aminoacidi del polline dell'ape e cinquecento volte più vitamina C delle arance. Consumarle regolarmente potrebbe significare, stando almeno alle antiche tradizione della medicina cinese, favorire la propria longevità. Ma queste bacche, così lontane dalla nostra alimentazione di ogni giorno, sono solo uno dei dieci alimenti che potrebbero aiutarci a star meglio, almeno secondo le teorie del nutrizionista Jonny Bowden, autore di numerosi libri, che ha stilato per Abc News la lista dei cibi che non dovrebbero mai mancare sulla tavola di chi vuol stare bene. Insieme a queste curiose bacche, nell'elenco dell'esperto c'è anche la portulaca oleracea, da impiegare in cucina più o meno come si fa con il prezzemolo, nel battuto o a crudo. Per raccoglierla, almeno per chi la conosce, non dovrebbero esserci problemi visto che cresce in molte zone. Al suo interno sarebbe contenuto un autentico giacimento di acidi grassi omega­3 (quelli che proteggono i vasi sanguigni) e anche la melatonina con la sua azione antiossidante.

Per fortuna, se si eccettuano una "delicatezza" come il succo di melograno che aiuta a mantenere bassa la pressione e la guava, frutto tropicale ricchissimo di licopena, ad azione preventiva per diversi tumori, nella lista di Bowden ci sono anche alimenti più "semplici" da trovare sui banchi del mercato. A partire dalle comuni bietole, serbatoi naturali di zeaxantina e luteina che aiutano la retina e quindi la vista, per arrivare fino al classico cavolo, che come tutti i vegetali della famgilia delle crucifere può favorire la prevenzione di alcune forme tumorali. Da non dimenticare, magari nel bel mezzo di un'insalata mista, anche le barbabietole, dalla doppia azione. Possono risultare utili per chi vuole giocare d'anticipo sulle malattie cardiovascolari perché contribuiscono a diminuire nel sangue i valori di omocisteina e perché nei loro coloranti naturali - chiamati betacianine ­ sarebbero presenti composti che hanno dimostrato negli animali da esperimento un effetto antitumore. Un toccasana per l'organismo è anche una spruzzata di cannella, che aiuta a combattere l'aumento della glicemia e può risultare d'aiuto per quanti devono fare i conti con un inizio di diabete, specie se associata alle bacche di Goji che ridurrebbero, sempre negli animali, la resistenza all'insulina. Negli stuzzichini che accompagnano gli aperitivi, pur se con parsimonia, via libera ai semi di zucca per il loro contenuto in magnesio. Infine, per chiudere la "lista" di Bowden, ogni giorno ci vuole un assaggio di prugne secche, che contengono acidi ad azione antiossidante e quindi protettiva per le cellule. Fin qua i consigli dello specialista d'Oltreoceano. Che sono sicuramente validi, ma possono essere anche adattati alla nostra cultura culinaria con semplici accorgimenti. «Ad esempio quanto si può avere con il succo di melograno può essere ricreato con frutti di bosco o kiwi, ricchi di antiossidanti, mentre il licopene della guava può venire dalla classica pizza o dalla salsa di pomodoro - fa sapere Giuseppe Samir Sukkar, responsabile di Dietetica e Nutrizione clinica dell'ospedale San Martino di Genova ­ pensate solo che il consumo di pizza, ricca di pomodori e quindi di licopene cuci­ nato, secondo uno studio realizzato in Italia consente di ridurre il rischio di insorgenza di alcune forme di tumore». Importante è che il licopene del pomodoro si sciolga nell'olio, in particolare extravergine d'oliva, che contiene altre sostanze con potere antineoplastico consentendo quindi di realizzare un cocktail preventivo efficace. Lo stesso olio può aiutare a condire le bietole bollite, ricche di fibre e quindi "buone" anche per l'intestino. Ultima raccomandazione, specie in queste stagione: non esagerare con grassi e zuccheri, ma sfruttare magari quanto di buono viene dai centrifugati di verdura e frutta. «Un bel centrifugato di carote, pomodori e spinaci, magari con qualche goccia di limone, è ideale per offrire elevate quantità di vitamina C e licopene, e non solo - precisa Sukkar. Per chi vuole anche l'azione protettiva delle crucifere, poi, basta aggiungere anche del cavolo».

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