Chiedimi perché sono nudo

Lush si prepara a manifestare contro il packaging superfluo durante la fiera Fa la cosa giusta, in programma nei prossimi giorni a Milano
9 aprile 2008
Fonte: comunicato stampa

Lush guida l’industria cosmetica nello sforzo di eliminare il packaging vendendo prodotti solidi “nudi” che non richiedono bottiglie e flaconi di plastica. prodotto Lush Indossando nulla eccetto i grembiuli di negozio che recitano “Chiedimi perché sono nudo”, i dipendenti Lush condurranno una sfacciata protesta alla fiera Fa la cosa giusta, a Milano, per spronare i consumatori a scegliere prodotti “nudi” comprando beni che non prevedono alcun tipo di packaging. I coraggiosi dipendenti Lush distribuiranno ai visitatori dei volantini che spiegano dettagliatamente il devastante impatto ambientale dei prodotti confezionati con eccessivo packaging venduti nelle profumerie, nei negozi di cosmetica e nei supermercati. L’appuntamento con la campagna Lush “Tutti Nudi” è il seguente: Campagna Lush “Tutti Nudi” Fà la cosa giusta venerdì 11 aprile alle ore 15,30 stand Lush, Pad. 7, Fiera Milanocity. Perché i dipendenti Lush si spogliano per parlare del packaging? Quello ambientale è uno dei temi più importanti a livello mondiale affrontato quotidianamente; per combattere i cambiamenti climatici e preservare le scarse risorse naturali della Terra i consumatori devono assumere un comportamento responsabile scegliendo di acquistare prodotti privi di confezionamento. Per questo motivo Lush ha deciso di dedicare, a livello internazionale, una vetrina e una campagna ai prodotti non confezionati, privi di packaging. Il packaging superfluo si trova in qualsiasi vetrina: frutti impacchettati singolarmente o in vassoi di plastica nei supermercati, l’uso eccessivo di sacchetti di plastica e montagne di bottiglie di plastica usate nell’industria cosmetica, tutto questo contribuisce alla crescita della crisi ambientale. Le statistiche parlano chiaro: il packaging contribuisce per il 2% all’effetto serra generale e l’uso di plastica per l’ 8% al consumo delle risorse mondiali di petrolio. Con la produzione inglese di 10 milioni di tonnellate di packaging buttato ogni anno, la metà della quale continua a finire nei campi, è arrivato il momento di fare i conti con la nostra assuefazione al packaging. Eliminando l’acqua dai prodotti, gli innovativi confetti di shampoo solido Lush, i balsami solidi, gli oli solidi da massaggio, i bagnoschiuma solidi e i saponi sono venduti ai clienti come fossero specialità gastronomiche, prive cioè di ogni confezionamento. Come risultato, solamente l’anno scorso non sono state prodotte, trasportate e smaltite approssimativamente 3 milioni di bottiglie di plastica, perché i consumatori hanno deciso e scelto di acquistare i confetti di shampoo solido Lush invece di altri prodotti in bottiglia. La campagna italiana Lush “Tutti Nudi” si inserisce in uno sforzo internazionale coordinato, con altri eventi simili che si sono tenuti in oltre 30 città nel Regno Unito, e, a luglio scorso, con il programma televisivo inglese su Channel 4 presentato dal fondatore di Lush, Mark Constantine, che sta portando avanti la crociata contro il packaging. Da allora la campagna Lush contro il packaging non si è mai fermata e vi hanno aderito altri stati tra cui Canada, Svizzera e Olanda. Il primo appuntamento italiano della campagna Lush Tutti Nudi si è tenuto a Roma nel novembre scorso, per proseguire ora a Milano. “Il packaging è spazzatura e per troppo tempo abbiamo dovuto soffrirne un uso eccessivo. ” Afferma il fondatore di Lush Mark Constantine. “ Ora che i veri costi economici ed ambientali sono diventati evidenti, i consumatori stanno sfidando produttori e dettaglianti a ridurre il confezionamene. Aziende come la nostra hanno bisogno di andare oltre il packaging e di presentare ai consumatori innovazioni che permettano loro di comprare prodotti veramente nudi. ” In concomitanza con la campagna “Tutti Nudi” Lush ha introdotto nei propri negozi un sacchetto di carta totalmente riciclata. Tutte le bustine e i sacchetti di carta Lush, scatole di cartoncino e scatolette di alluminio riusabili sono realizzati con materiali riciclabili. I prodotti nudi sono migliori per l’ambiente – sono privi di confezionamento, concentrati, di maggior durata e minor peso rispetto ai prodotti liquidi venduti in bottiglia che richiedono maggior dispendio di energia per essere trasportati. Ad esempio, un camion di shampoo solido in confetto Lush è sufficiente per circa 800,000 lavaggi ma necessiterebbe di 15 camion di shampoo liquido per un numero di lavaggi equivalente. Questo implica un maggior inquinamento e maggiori emissioni di carbonio. Per incoraggiare l’uso di prodotti “nudi”, Lush ha organizzato una promozione nei propri negozi: i consumatori che acquisteranno due confetti di shampoo solido Lush riceveranno gratis un portashampoo in alluminio riciclato. L’offerta riguarda anche gli oli solidi da massaggio Lush, ogni due acquistati un portaolio in alluminio riciclato in omaggio. Fondata in Inghilterra nel 1995 da cinque convinti vegetariani, Lush produce e commercializza cosmetici freschi fatti a mano a base di frutta e verdura biologica, con sintetici sicuri e i migliori oli essenziali.
In Italia Lush conta oggi 23 negozi monomarca e un sito internet per la vendita online: www. Lush. It .

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