Vegetarismo come terapia

Una risposta a chi ci accusa di aver sbagliato dieta. Due casi trattati con l'approccio vegetariano

4 marzo 2008 - Milena Auretta Rosso

Sono un medico neurochirurgo, che da una trentina d'anni si è totalmente dedicato alla medicina naturale e all'iridologia. In quest' articolo vorrei parlarvi dei benefici del vegetarismo.
Il primo effetto è che la dieta vegetariana pulisce il sangue dalle tossine che si sviluppano nel nostro corpo, nel nostro intestino e inquinano il sangue.
Basta sentire i loro nomi, per avere un'idea della loro pericolosità: cadaverina, putrefascina....
Il sangue "sporco" ovviamente si deposita sulle giunture... avete notato l'elasticità degli indiani (Nord India) che hanno per tradizione una dieta vegetariana?
Il fatto del sangue pulito può essere usato in terapia.
Vi citerò due casi.
Una volta venne al mio studio una giovane fisioterapista, accusando dolori addominali.
Durante la visita iridologica riscontrai un problema cerebrale, per cui consigliai un EEG (un elettroencefalogrammma), un esame semplice e innocuo per esaminare l'attività cerebrale.
In seguito venni a sapere che era stata sottoposta a ulteriori esami esplorativi che avevano rivelato un aneurisma nella zona centrale del cervello, e per questo inoperabile.
Intanto era comparsa una emiparestesia, cioè formicolii in tutta una metà del corpo.
L'aneurisma è una dilatazione della parete di un'arteria, piccola o grande che sia. Essendo una dilatazione, la parete è più debole, quindi può essere soggetta a rotture (piccole o grandi), che determinano una emorragia cerebrale.
Ovviamente, più il sangue è pulito più si migliora il metabolismo della parete.
Le prescrissi un regime vegetariano. Dovetti lottare a lungo per far accettare la mia proposta - non a caso la diffusione delle nostre idee è importante. Ma alla fine, con la dieta vegetariana, l'emiparestesia regredì completamente e scomparvero i formicolii.
La situazione della paziente migliorò notevolmente e il suo tipo di vita migliorò, tanto che dopo un anno decise di avere un bimbo. E una notte mi chiamò per annunciarmi la nascita della sua bella bimba!

Un altro caso.
Un inverno un signore mi telefonò da una regione del sud Italia: era affetto da Parkinson e non poteva camminare.
Il Parkinson è una arteriosclerosi dei nuclei della base, cioè un restringimento e un ispessimento delle pareti di piccole arterie che vanno a centri della base cerebrale, chiamati nuclei della base. Quindi il sangue deve essere pulito per non depositarsi sulle pareti già alterate e per migliorare il metabolismo delle stesse.
Anche a lui consigliai un periodo di dieta vegetariana.
Ai primi caldi, si presentò al mio studio di Roma, camminando tranquillamente senza nemmeno l'aiuto di un bastone.
Potenza di una giusta alimentazione!

Se vi serve una riprova di come il nostro fisico non sia adatto a consumare carne, pensate ai denti degli animali carnivori: i canini sono appuntiti, proprio per lacerare il cibo. E se urtate il canino del vostro gatto con un dito avrete una piccola ferita, mentre se con un dito spingete il vostro canino difficilmente vi ferirete. Nessuna ferita perché non abbiamo denti affilati per mangiare i cadaveri dei nostri fratelli animali.
Un ultimo appunto: noi perdiamo gli enzimi per digerire la carne in sei mesi, questo significa che l'essere carnivori è una condizione abbastanza recente per la nostra umanità.

Note

Milena Auretta Rosso è un medico neurochirurgo (la prima neurochirurga italiana alla scuola prestigiosa in tutto il mondo di Guidetti e di Chiasserini), passata alla medicina naturale e iridologia (Jensen U.S.A ) da una trentina d'anni. Vegetariana da sempre.
Questo articolo nasce dalla sua esperienza clinica.

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