Addio a Ruesch, scrittore-pilota dell’epoca d’oro

Ruesch, svizzero nato a Napoli prima sfidò Nuvolari negli anni 30 e poi diventò fenomeno letterario da sei milioni di copie. Pioniere dell’antivivisezione, aveva 94 anni
Gianluca Gasparini
Fonte: La Gazzetta dello Sport - 28 agosto 2007

Si chiude un'epoca. Hans Ruesch Con la scomparsa ieri a Lugano di Hans Ruesch se ne va l' ultimo superstite dei vincitori di un Gran Premio degli Anni 30, "l' epoca d' oro" delle corse automobilistiche. Ma Ruesch, cittadino svizzero nato a Napoli nel 1913, non è stato solo pilota. Ha sfidato i più grandi campioni di un periodo leggendario - da Nuvolari a Varzi, da Rosemeyer a Caracciola - ma più tardi è diventato uno degli scrittori più famosi al mondo, coronando con una serie di best seller una vita da romanzo come oggi non ne esistono più.

 

Il pilota

Ruesch ha disputato un centinaio di corse, tra il 1932 e il 1937, vincendone 27, tra le quali spicca il GP di Donington nel 1936 quando, in coppia con Richard Seaman, portò al successo un' Alfa Romeo appena acquistata dalla Scuderia di Enzo Ferrari. Tra i suoi risultati va anche annoverato il quarto posto alla Mille Miglia del 1935.

 

 

Lo scrittore

Partendo dall'esperienza di pilota, nelle lunghe attese ai box scrisse il suo primo libro, Il Numero Uno, pubblicato nel 1938: è la storia di un campione che per amore delle gare sacrifica la sua vita privata. Il protagonista è ispirato al tedesco Rudi Caracciola, il più vincente tra i piloti della sua epoca. Visto il brillante esordio Ruesch nel 1940 si trasferì negli Stati Uniti per dare corso alla carriera letteraria, che si rivelò immediatamente di grande successo.

 

 

Hollywood

La sua seconda opera, Paese dalle ombre lunghe sulla vita degli eschimesi, diventò un libro di culto con 3 milioni di copie vendute. Hollywood colse al volo l' occasione e, da entrambi i titoli, ricavò due film: The Racers con Anthony Quinn (del 1954, Destino sull' asfalto in Italia) e The Savage Innocents (del 1959, Ombre bianche). Seguirono altri grandi successi come Paese dalle ombre corte (1957, 2,5 milioni di copie vendute), I Mammà e Papà (1962), Partita di caccia (1964) e Ritorno alle ombre lunghe (1973).

 

 

L'impegno

Abbandonata a 60 anni la carriera di romanziere, Ruesch si dedicò alla lotta contro la vivisezione arrivando a pubblicare Imperatrice nuda (1976), libro-manifesto a favore dei diritti degli animali. Un vero e proprio atto d' accusa che gli costò decine di processi e il boicottaggio dei suoi scritti ma lo rese un simbolo per tutti coloro che amano gli animali. Da allora si è dedicato totalmente a questa battaglia.

 

 

Chi era

Vinse a Donington sull' Alfa di Ferrari Nato a Napoli nel 1913 da genitori svizzeri, Ruesch ha corso i GP dal 1932 al ' 37 con 27 vittorie, la più importante Donington ' 36 con Seaman su un' Alfa appena acquistata dalla Scuderia Ferrari. Come scrittore ha prodotto nove libri, da Il Numero Uno (1938) ai best seller Paese dalle ombre lunghe (1950, 3 milioni di copie vendute) e Paese dalle ombre corte (1957, 2,5 milioni di copie).

 

Note

Ruesch, che lascia tre figli, sarà protagonista di un lungo capitolo in uno dei volumi della Gazzetta dedicati alla storia della Ferrari, storia che anche lui ha contribuito a scrivere.

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