alimentazione

Cosa mangio oggi?

Uno dei problemi di chi affronta - o vorrebbe affrontare - l'alimentazione vegetariana è quello di non sapere, almeno all'inizio, cosa mangiare per avere una dieta sana, varia e soprattutto allegra. Ecco alcuni suggerimenti dalla prima colazione alla cena, per seguire una dieta bilanciata e non monotona.
24 febbraio 2011 - Elga Pagar

l'orto nel piatto Il buongiorno si vede dal mattino!
Per iniziare con il piede giusto meglio abbandonare cornetto e brioches, dando spazio a frutta, cereali e bevande che impegnino meno il nostro stomaco al risveglio. La prima colazione è importante perché risveglia il nostro organismo, dopo il riposo notturno e per questo è bene non ingolfarsi di grassi e zuccheri, scegliendo gli alimenti giusti. Se il the o il caffè di cerali non vi basta, cercate di sostituire il latte di mucca con quello di capra, che è più digeribile, o, meglio ancora, con le bevande di cereali (riso, avena, orzo), di soia o di mandorla (tutti rigorosamente senza zuccheri aggiunti), che meglio si abbinano alla frutta, elemento che dovrebbe essere sempre presente nei nostri pasti.
Per avere l'energia necessaria ad affrontare la giornata è bene iniziare inserendo carboidrati complessi in modo da evitare di arrivare affamati al pasto successivo. Vanno molto bene pane (meglio se integrale di grano duro a lievitazione naturale) con miele, malto o marmellata senza zucchero; fiocchi di cereali o muesli al naturale (facili da fare anche in casa!).
A metà mattina è bene spezzare con un frutto, una spremuta, una manciata di frutta secca o qualche frutto essiccato (un paio di datteri, o di albicocche o di fichi).

Sì. No.
Cosa mangiare e cosa evitare per mantenersi in forma e conservare un peso forma anche in età adulta
- assumere almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, crude o cotte, ma sempre di stagione;
- consumare prevalentemente cibi di origine vegetale;
- basare la propria dieta su cereali e legumi;
- limitare l’utilizzo di grassi, soprattutto quelli di origine animale e preferire olli vegetali;
- limitare l'uso di latte, formaggi e uova;
- evitare l’utilizzo di cibi conservati e del sale, sia per condire, sia per cucinare;
- evitare farine e zuccheri raffinati;
- mantenersi fisicamente attivi

Sedersi a tavola con gioia!
Sicuramente è da evitare il pasto veloce, in piedi, con un piede sulla porta... e la testa alla scrivania! Anche se il tempo è poco, è bene dedicare al pasto la giusta attenzione. Se si mangia in fretta e distrattamente, resterà il senso di fame oppure sentiremo un gran peso sullo stomaco.
Chi è costretto a consumare il pasto di mezzogiorno fuori casa, cerchi di evitare i posti affollati, in modo di avere il tempo di consumare con calma il pasto anche se frugale.
La composizione ideale di un piatto tipo dovrebbe essere formata da: cereali (circa il 50% del piatto), verdure (30%) e legumi (20%).Come cereali, oltre alla classica pasta di grano duro, è bene inserire anche gli altri in chicco: riso, orzo, farro e mais sono i più conosciuti, ma vale la pena integrare di tanto in tanto anche con avena e segale (soprattutto nei periodi freddi) kamut, cuscus, miglio, amaranto, quinoa. Si possono preparare bolliti, tipo il riso, oppure cucinati nelle zuppe. Perfetti da abbinare con i legumi (ceci, fagioli, lenticchie, soia, cicerchie e piselli). Per abituare l’intestino a digerirli ed evitare gonfiori di pancia, conviene orientarsi inizialmente sulle lenticchie rosse (sono già decorticate) o passare al passaverdura gli altri legumi.

Con il profumo di...
Erbe aromatiche e spezie sono una componente preziosa in cucina. Caratterizzano i piatti, li rendono più saporiti, aggiungono gusto consentendo di ridurre l'uso del sale da cucina. Già Carlo Magno, primo imperatore del Sacro Romano Impero, nel 812, obbligò con un editto a coltivarne 74 contenute in un elenco.
Nelle nostre cucine moderne sono un po' dimenticate e l'uso è limitato a quelle più conosciute, come aglio, prezzemolo, salvia, rosmarino, pepe e peperoncino. Ma sono davvero tante quelle che abbiamo a disposizione e che dobbiamo imparare ad usare più di frequente, oltre che per rompere la monotonia dei sapori, anche per i benefici effetti che apportano.

Non tutti i grassi vengono per nuocere!
I grassi fanno male. Questa affermazione è vera soltanto a metà. Infatti i grassi polinsaturi (che troviamo in quantità ad esempio nella frutta secca) hanno un benefico effetto su cuore, sistema cardiovascolare, oltre a contrastare i radicali liberi. Per questo è bene limitare l'utilizzo di grassi animali, aumentando quello dei grassi vegetali.

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