I bio dolci dei detenuti di Siracusa negli Autogrill

L'iniziativa è della cooperativa sociale ''L'Arcolaio'', dal 2004 è socia di Libera, che attualmente gestisce il panificio-biscottificio del carcere
Fonte: Redattore Sociale by greenplanet.net - 29 giugno 2007

Con l'aiuto della cooperativa sociale "L"Arcolaio" alcuni detenuti producono biscotti alle mandorle e al pistacchio nonostante si trovino reclusi presso il carcere di Siracusa. La cooperativa sociale "L'Arcolaio" impegna, attualmente, sei detenuti che come operai realizzano pane, biscotti e merendine da agricoltura biologica.Questi prodotti con il marchio "Dolci evocazioni" fra pochi giorni usciranno dalla Casa circondariale per essere distribuiti sul territorio nazionale all'interno della Rete autogrill. La cooperativa sociale L'Arcolaio è nata nel 2003, con l'obiettivo di creare attività di inserimento lavorativo all'interno della Casa Circondariale di Siracusa. Dal 2004 la cooperativa è socia di Libera. Attualmente gestisce il panificio-biscottificio del carcere, mentre sono in fase avanzata di programmazione una tessitoria e coltivazioni agricole biologiche.

L'iniziativa è solo il primo risultato del progetto Asis, presentato presso l'hotel La Torre di Mondello e collegato al programma nazionale di recupero dei soggetti con esperienze carcerarie del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia. Lo scopo principale del progetto Asis è quello di creare una rete tra i diversi operatori presenti sul campo per affrontare e risolvere il problema del reinserimento sociale dei detenuti; un azione di sistema finalizzata all'inclusione sociale dei soggetti in esecuzione penale che vede coinvolti Regione, Enti locali, prefetture, associazioni di volontariato e cooperative e mira a realizzare un forte partenariato socio-economico istituzionale.

"Lavoriamo nel profondo convincimento - ha dichiarato Gianfranco De Gesu vicario del provveditore regionale per la Sicilia - che bisogna operare non sugli esclusi ma sugli inclusi". Il progetto del Dipartimento Amministrazione penitenziaria, in Sicilia coinvolge cinque consorzi di cooperative che puntano su una progettazione comune e non personalizzata per i soggetti svantaggiati. A Piana degli Albanesi, ad esempio, dieci giovani tossicodipendenti, si sono affiancati ad alcuni maestri calzaturieri per apprendere, in tre anni, l'intero processo di produzione delle scarpe. L'obiettivo è quello di far nascere una cooperativa per il confezionamento di calzature d'alta moda per donne. L'idea è anche quella di auspicare la creazione di imprese che possano coinvolgere le persone in esecuzione penale sia all'interno che all'esterno delle carceri.

Il primo risultato del progetto si è avuto proprio con i prodotti dolciari dal marchio "Dolci evocazioni" realizzati dai detenuti della casa circondariale di Siracusa. Il progetto Asis prevede un percorso formativo con diversi tipi di attività che si svilupperanno nel giro di una anno. Fra le iniziative, sono previsti sette workshop regionali, ventuno corsi formativi specialistici e un convegno di presentazione dei dati finali. I diversi momenti formativi consistono in 45 ore per ogni regione interessata, mirano a creare risorse in grado di intercettare fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali, ad applicare tecniche di progettazione integrata per il reinserimento dei detenuti, a lavorare in rete per la gestione delle risorse e delle iniziative rivolte ai soggetti svantaggiati.

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