In aereo evitate salsine e alcool

Menù confezionati secondo precise indicazioni igieniche e nutrizioniste. Ma il gusto?
Lucia Munna
Fonte: La Repubblica - 18 luglio 2002

C’è chi arriccia il naso e chi si rassegna di buon grado. Certo è che il pasto consumato in volo entusiasma pochi. Sarà per quelle pietanze incelofanate, per quei panini inodori e insapori, per quei dessert belli quanto tristi. I voli intercontinentali, poi, rischiano di mettere in corto circuito stomaco e intestino del passeggero. Uno snack via l’altro, un drink via l’altro e allo scalo assale un senso di nausea di cui siamo gli unici responsabili.
D’altra parte i menù sono compilati secondo precise indicazioni mediche e alla Società Italiana per la Nutrizione Umana di Roma ricordano, a discolpa delle Compagnie, che il pasto consumato in aereo costituisce una situazione particolare, estrema. La priorità, ovviamente, è rappresentata dagli aspetti igienicosanitari sostenuti da processi tecnologici avanzati e funzionali al tipo di trasporto. Condizionamenti necessari che talvolta abbassano il livello nutrizionale e l’appetibilità dei pasti. Per esempio non si possono pretendere piatti espresso o menù eccellenti per quanto riguarda l’equilibrio.
D’altronde i clienti non volano sette giorni su sette e quindi, in genere, addirittura nel pasto immediatamente successivo a quello assunto in volo possono bilanciare le eventuali carenze aumentando la quota di frutta e verdura. E, comunque, con piccoli escamotage ognuno potrà evitare di abbuffarsi per ammazzare il tempo portando con sé una buona lettura, distraendosi con la visione del film proposto o ascoltando i brani musicali preferiti. E quando il vassoietto è ricco di burro e salsine, sarà preferibile ignorare la lusinga rinunciando al panino imburrato, preferendo condire la verdura con l’immancabile sughetto della proteina servita. Questi i consigli per sbarcare in perfetta forma.
Uno degli obiettivi primari per le Compagnie aeree in fatto di ristorazione poi è quello di dare un segno apprezzabile del senso di ospitalità. Il cibo è tradizionalmente un ottimo veicolo e canale per trasmettere questi messaggi. E bisogna riconoscere che molti sforzi sono stati compiuti, anche recentemente. Per esempio, alcune Compagnie hanno ampliato il ventaglio di prodotti alimentari offerti ed è stato accentuato l’aspetto gourmand dei pasti coinvolgendo famosi chef nella messa a punto dei menù. Occorre inoltre considerare che il bacino d’utenza — da Singapore a New York, da Oslo a Antananarivo — è talmente vasto da includere menù speciali, riservati a diverse categorie: dai gruppi religiosi a chi ha problemi di salute, dai bebé ai vegetariani. Per tutti una soluzione ad hoc, peccato sia poco conosciuta. Quanti intendono avvalersi del servizio dovranno semplicemente comunicarlo alla Compagnia, con 3648 ore di preavviso rispetto alla partenza.
Questioni di salute: Nel pacchetto dei menù speciali rientra, in primo luogo, la soddisfazione di quanti hanno problemi di salute. Almeno i più diffusi. Ipertensione: una dieta priva di sale; Malattie vascolari: una dieta ricca di fibre e povera di grassi; Celiachia: una dieta priva di glutine; Intolleranza al latte: una dieta priva delle proteine del latte vaccino e di lattosio; Diabete mellito: una dieta senza zuccheri.
Se il passeggero è baby: Per quanti, neogenitori, affrontano un volo intercontinentale non c’è alcuna necessità di richiedere anticipatamente il pasto speciale per il bebé. E’ previsto e garantito. Al contrario sui voli che coprono tratti europei, occorre prenotarlo. In entrambi i casi sono disponibili gli omogeneizzati.
Questione di religione: Menù speciali anche per diversi gruppi religiosi, così concepiti: con esclusione di carne di maiale e alcolici per i musulmani; alimenti Kosher confezionati in modo da assicurarne la purezza per gli ebrei; niente carne e prodotti derivati dalle vacche per gli indù.
Vegetariani: Tutto l’universo dei vegetariani, compresi quelli di stretta osservanza, non ha di che lamentarsi. Sono disponibili infatti su prenotazione: menù a base di frutta, verdura, noci, formaggi; pasti all’asiatica con spezie ma privi di carne e pesce; menù lattoovovegetariana con esclusione delle diverse carni sostituite dalla soia; menù appositamente concepiti per i vegan e dai quali quindi sono assenti prodotti animali, anche derivati, come uova, miele, latticini.

Importanza dei liquidi: In aereo è importante bere per reintegrare le perdite di liquidi dell’organismo determinate dalla scarsa umidificazione dell’aria a bordo. Ma cosa bere? Via libera all’acqua minerale a seconda delle necessità individuale. Per il resto è bene moderarsi. In primo luogo nel consumo di superalcolici ma anche di alcolici e bevande gasate e zuccherine. Un bicchiere di vino o una birra a pasto sono concessi, così come un succo di frutta ai bambini. Tè e caffè subiscono la stessa sorte e conviene contenerli nelle frequenze e dosi abituali. Ricordate inoltre che nei menù — che hanno una media calorica convenzionalmente ritenuta adeguata — non vengono considerate le bevande e quindi neppure il loro valore calorico.

Note

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