Ranger buoni e cacciatori cattivi: arriva "Boog & Elliot"

Arriva un film d'animazione dove ecologia e avversione alla caccia sono il centro di una fiaba moderna, fatta di animali antropomorfi, capitanati da un orso grizzly domestico e un cervo piccolo e pestifero
Fonte: Adnkronos - 21 dicembre 2006

Arriva domani, 7 dicembre, nelle sale cinematografiche Boog and Elliot: a caccia di amici. Ad accompagnarlo in Italia Anthony Stacchi e Micelle Murdocca, coregista e produttrice.
il cartellone del film di animazione Boog & Elliot "E' stata una bella esperienza -racconta Stacchi-, e in futuro non potrà che andare meglio. Quando un grande studio decide di esordire, e lo fa con la migliore società di effetti speciali, i risultati non possono che essere ottimi. Molti di noi hanno esperienze multiformi, c'è chi ha lavorato al Re Leone come nel mondo dell'animazione degli anni '70 e '80, e chi è nato e cresciuto con la computer grafica. Il lavoro è stato collaborativo e partecipato, a tutti i livelli questo ha fatto sì che usassimo nuove tecnologie insieme a tecniche e ispirazioni del passato. Il segno per esempio è quello del design dello scenografo de La bella addormentata nel bosco.
E tutto questo è stato fatto senza censure, né controlli, nella massima libertà. In futuro svilupperemo anche il motion capture".
Inevitabile chiedere se la nuova generazione del 3D stia schiacciando il disegno animato a due dimensioni.
"Tutto dipende dalla storia-spiega la Murdocca-. E' questo il punto di partenza. Ogni idea ha un modo giusto per essere raccontata -continua il coregista- e festival come quelli di Annecy lo dimostrano. La crescita e lo sviluppo di queste due branche, a mio parere, saranno sempre parallele. Poi nella contingenza l'uno prevarrà sull'altro. Vedrete che quando il 2D avrà un altro momento di gloria, noi sembreremo la novità".

Negli Stati Uniti il numero di film d'animazione è arrivato addirittura a sedici. E anche l'Europa, ormai, non si discosta da queste cifre.
"Ormai non è più soltanto un genere per bambini -prosegue Stacchi- I nostri referenti sono tanti e diversificati ed è inevitabile che questo numero cresca".
"A un certo punto Hollywood e il cinema in generale -entra nel dettaglio la produttrice, anche voce di un'altezzosa puzzola, nella versione a stelle e strisce- ha avuto un buco nel genere del cinema per famiglie, riempito proprio dai film d'animazione. Ora il nostro pubblico va dai 2 ai 102 anni. Per questo i temi che affrontiamo sono più maturi, ecologia in testa".
Proprio ecologia e avversione alla caccia sono il centro di questa fiaba moderna, fatta di animali antropomorfi, capitanati da un orso grizzly 'domestico' e un cervo piccolo e pestifero. Tra ranger buoni e cacciatori cattivi, vediamo le goffe e divertenti avventure di conigli passaguai, porcospini teneri e pedanti, castori scontrosi, puzzole micidiali.
"Volevamo sapere cosa facevano gli animali quando gli uomini non li vedono -continua il regista- e anche cosa pensano di noi".
Il soggetto è nato dalla striscia quotidiana di Steve Moore "In the Bleachers", ironico commento giornaliero ormai da vent'anni su più' di 250 quotidiani, spesso incentrato su caccia e cacciatori. Che hanno molto apprezzato il film. "Anche la scena in cui vengono maltrattati dagli animali, in uno scontro quasi alla pari -ride Stacchi-. Loro sostengono che se gli animali potessero, avendo le armi, si comporterebbero allo stesso modo. E poi, sebbene fosse una scena forte abbiamo pensato che potesse essere uno sviluppo interessante anche per i videogiochi che sarebbero venuti dopo. Ormai questo è un cinema integrato".

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