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Il rapporto mente-cibo

La lettura del libro "Il rapporto mente-cibo" di Michele Riefoli è stata una vera sorpresa, non solo perché ricco di spunti di riflessione, ma anche perché si è rivelato un potente strumento per argomentare a favore della dieta vegetariana.
28 giugno 2006 - Stefano Cagno

L'autore, laureato in Scienze Motorie, è vicepresidente dell'Associazione Coscienza e Salute e ideatore del metodo Ecologia dell'Organismo di educazione alla salute.
Questo libro si occupa di psicologia, alimentazione, consapevolezza, educazione, rispetto per tutte le forme viventi, prevenzione, spiritualità e altro ancora e per questo credo che tutti potrebbero trovare almeno qualche spunto interessante.
La premessa è che il cibo risulta fondamentale per raggiungere un buon equilibrio psicologico e l'alimentazione migliore è quella vegetariana, poiché il cibo che deriva dall'uccisione degli animali porta con sé tracce e memorie che sono dannose per il nostro corpo, per la nostra mente e per la nostra spiritualità.
Per farci capire tutto ciò, Michele Riefoli non usa un linguaggio per adepti, ma uno stile semplice, lineare e approfondito al tempo stesso.
In tutto il libro si capisce l'importanza della parte spirituale, tuttavia l'autore per dimostrare la correttezza delle sue analisi e delle sue conclusioni, non disdegna di utilizzare anche dati che si possono reperire nella letteratura scientifica, cosiddetta ufficiale. Così, ad esempio, ricorda che la prestigiosa American Dietetic Association e i Dietitians of Canada, da diversi anni considerano la dieta vegetariana, non solo priva di rischi per la salute, ma anche la migliore per prevenire tutte le più diffuse patologie del nostro tempo, come il cancro, la demenza, i disturbi cardiocircolatori, eccetera.
Michele Riefoli ci ricorda anche come il cibo sia spesso utilizzato per manipolare, soprattutto i bambini, proponendolo o come premio o come punizione, creando così meccanismi distorti che ci accompagneranno per tutta la vita.
Tra le molte riflessioni degne di nota mi piace citare quella riguardante la percezione degli alimenti in contesti differenti: gli onnivori mangiano indifferentemente i cereali e la carne. Per loro sarebbe altrettanto indifferente dormire a fianco di un sacco di cereali oppure di un cadavere di animale?
In sintesi ritengo "Il rapporto mente-cibo" un bel percorso di autoconsapevolezza.

Note

Il rapporto mente cibo
Michele Riefoli
Armando Editore - Collana: Stare bene
pagg. 320 - Euro 27,00

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