Pellicce naturali, Coop dice stop

La decisione a tutela degli animali presa dopo le denunce di brutalità e violenze negli allevamenti dell’estremo oriente
Fonte: Consumatori - il mensile dei soci Coop - 18 aprile 2006

Stop definitivo all’uso di pellicce naturali su qualsiasi capo d’abbigliamento. D’ora in poi (cioè dal prossimo autunno-inverno) tutto ciò che sarà in vendita nei negozi Coop sarà con materiali sintetici, dai guanti, alle finiture di cappotti, giacconi e berretti. La decisione di Coop, anche in questo caso prima catena della grande distribuzione a farlo, segna dunque un definitivo salto in avanti nella tutela degli animali. In particolare Coop ha accolto la richiesta di consumatori e associazioni rispetto a quanto avviene in Cina (paese che è diventato il più grande produttore ed esportatore al mondo di capi di abbigliamento in pelliccia, con un giro d’affari che nel 2004 è stato stimato pari a 2 miliardi di dollari) dove gli animali destinati a questi scopi sono vittime di trattamenti brutali e violenti.
"Una ricerca condotta dalla Swiss Animal Protection e dall’East International – spiega Roberto Bennati, responsabile per Lav della campagna per lo stop alle pellicce - ha fatto emergere i metodi impiegati dalle aziende cinesi, evidenziando le inutili sofferenze inflitte agli animali: gabbie con spazi del tutto insufficienti, completamente spoglie, prive di qualsiasi gioco o accessorio, nulla da rosicchiare, nessun box per costruire una tana, in molti casi manca anche il tetto. La prigionia in queste anguste gabbie provoca gravi effetti sul comportamento degli animali: sono state documentate patologie comportamentali come stereotipie (comportamenti ossessivamente ripetitivi), completa passività come pure automutilazioni. Infine le operazioni di uccisione sono ancora più crudeli: gli animali vengono storditi con colpi alla testa, sbattuti per terra con violenza e, spesso, scuoiati quando sono ancora in vita". Descrizioni di una drammaticità assoluta che, per chi se la sente, sono in parte visibili sul sito www.nonlosapevo.org.
"Per questo – prosegue Bennati – siamo estremamente grati per la scelta di Coop che speriamo possa presto essere seguita da altri operatori presenti in questo settore".
"Ancora una volta – spiega il direttore qualità di Coop Italia Maurizio Zucchi - Coop che pure già da tempo imponeva ai suoi fornitori il rispetto della convenzione di Washington a tutela degli animali in via di estinzione così come degli animali domestici, risponde con fatti concreti alle richieste dei propri consumatori, facendosi parte attiva anche verso le istituzioni ed il mondo della produzione per far prevalere soluzioni rispettose di quei valori e principi che le sono propri, in particolare verso il mercato cinese (di cui parliamo in un altro servizio di questo stesso numero ndr). La scelta sullo stop alle pellicce si pone poi in piena continuità con quanto deciso da Coop a proposito dei test sugli animali per i cosmetici e le sostanze che li compongono. Anche qui i test sono stati definitivamente eliminati".

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