Quanti sono i vegetariani nel mondo?

E' una domanda che spesso ricorre e l'EVU (European Vegetarian Union), in occasione del trentacinquesimo Congresso Mondiale Vegetariano ha cercato di trovare una risposta preparando un piccolo censimento del mondo vegetariano.
1 ottobre 2002 - Elisabetta Pajè

un mondo di vegetariani

Fatto certamente indicativo è che l'incidenza numerica dei vegetariani comincia a essere significativi in diversi paesi del mondo, tanto da trasformare il mercato dei prodotti dedicati ai vegetariani non più in un settore di nicchia, ma in un vero e proprio business per molte aziende. E gli esempi sono tanti.

L'analisi compiuta dall'EVU non poteva che partire dall'India (dove gli abitanti sono più di un miliardo). Questo è in realtà il paese dove il vegetarismo, anche per motivi religiosi, è maggiormente diffuso: infatti ben il 15 - 20% della popolazione segue una dieta strettamente vegetariana. Tuttavia possiamo considerare patria dei vegetariani anche il Regno Unito, dove su 59.5 milioni di abitanti i vegetariani oscillano tra il 7 e il 10%. Il numero sale ancora se prendiamo in considerazione le persone che, pur non essendo completamente vegetariane, hanno scelto di non consumare carne.
Sicuramente lo scandalo di mucca pazza ha avuto un peso non indifferente, ma non possiamo dimenticare che l'Inghilterra ha un movimento vegetariano molto forte e radicato. Questo paese ha visto per primo nascere un'organizzazione associativa (la Vegetarian Society), che ancora oggi è tra le più attive. Qui è nata la prima scuola di cucina vegetariana che dal 1982 offre corsi per appassionati e per cuochi esperti. E dobbiamo sempre all'Inghilterra il primo formaggio a livello industriale ottenuto con muffe batteriche al posto del caglio animale (1969).
Molti artisti inglesi sono vegetariani e lo dichiarano apertamente da anni, sensibilizzando soprattutto il pubblico più giovane. Non è quindi un caso scoprire che in questo paese il vegetarismo è diffuso soprattutto i giovani (Fonte: The Vegetarian Society UK).
Tutti questi fattori hanno portato una nota catena di supermercati a sostenere la settimana vegetariana (che si è svolta dall'otto al quattordici luglio) offrendo ai consumatori una vasta scelta di piatti e vini. Charlie Parker, responsabile vendite della Marks & Spencer, ha ammesso che "La domanda dei piatti vegetariani è sostanzialmente aumentata rispetto agli anni passati, e sappiamo che molte persone scelgono regolarmente prodotti senza carne. Per questo proponiamo una ampia gamma di prodotti, regolarmente aggiornati, per soddisfare la scelta in base alle richieste e alla stagionalità inserendo piatti nuovi e convenienti."
L'Irlanda (3.7 milioni di abitanti) non è da meno: secondo la Vegetarian Society of Ireland questo verde paese raccoglie circa il 6 % di vegetariani. In Germania (82 milioni di abitanti) i vegetariani sono approssimativamente l'8% (Fonte: Vegetarier-Bund Deutschlands), in Austria (8.1 milioni di abitanti) il 3-4 %, mentre in Belgio, Norvegia e Spagna, il numero non supera il 2% della popolazione.
Anche in Francia (58.6 milioni di abitanti) i vegetariani sono intorno al 2 % (Fonte: Alliance Végétarienne), ma è interessante scoprire che ci sono oltre 500 ristoranti -di cui una cinquantina a Parigi- dove esiste un'ampia proposta di piatti vegetariani. Perfino un famosissimo ristorante, tre stelle Michelin dal 1996, l'Arpège di Parigi, offre ai propri clienti solo piatti vegetariani.
Una sorpresa arriva dalla Svizzera. Secondo uno studio della Nestlè (Nutritrend-Study, 2001) i vegetariani in questo paese sarebbero circa il 9%, ma la Swiss Union for Vegetarianism indica, molto più realisticamente, che siano intorno al 4%. Questi due dati, in apparenza contradditori, suggeriscono invece una valutazione molto interessante. Se non si considerano soltanto le persone che seguono con un certo rigore la dieta vegetariana, che sono poi quelle raccolte dai dati dell'EVU, ma si estende la valutazione sul numero di consumatori vegetariani anche a coloro che simpatizzano, vorrebbero o desidererebbero escludere la carne e i propri derivati dalla propria alimentazione, ecco che il numero dei "vegetariani" raddoppia.
Pigrizia, difficoltà nel cambiare le proprie abitudini e nel trovare prodotti adatti sono molto spesso le cause che limitano un più concreto avvicinamento dei consumatori verso una dieta autenticamente vegetariana. D'altra parte il successo ottenuto da una sola settimana di promozione dalla catena Marks & Spencer, sta a dimostrare come la domanda di prodotti vegetariani sia ben superiore al numero di consumatori vegetariani "praticanti".
Chi non si fa sopraffare dalle cose difficili e, soprattutto, dalla pigrizia è il nuovissimo ristorante con serra De Kas di Amsterdam. Questo, pur non essendo strettamente vegetariano propone una scelta di piatti senza carne molto ampia. La sua particolarità sta nell'offrire una cucina che esalta i sapori originari dove la freschezza degli ortaggi, raccolti su indicazione del cliente, è veramente la protagonista principale delle preparazioni. Dall'orto alla tavola: questo è sicuramente il ristorante dove la verdura compie il tragitto più breve!

E in Italia? I vegetariani oggi, secondo un recente studio condotto dall'Eurispes sono circa 2.900.000, ma il numero sembra destinato ad aumentare costantemente. Calcolando un incremento della popolazione italiana del 5% l’Eurispes stima che nel 2050 i vegetariani saranno ben trenta milioni.

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